I compagni e le lire del Marco
Rendiconto agli azionisti radicali 1992 - 1996
Un anno di lotte nonviolente per la difesa dei diritti costituzionali. Dodici milioni di firme per 20 referendum liberali, liberisti e libertari. Nuovo arresto di Pannella dopo vent'anni per la legalizzazione delle droghe leggere.
Dal gennaio a dicembre è tutto un susseguirsi di iniziative nonviolente, che lo distaccano a volte nettamente dal Polo: a gennaio, digiuno di 300 persone; a marzo, di Rita Bernardini ed altri 30 contro la disinformazione e la Rai.
A settembre Marco Pannella, assieme a 300 militanti, apre una campagna nonviolenta che durerà fino a novembre, per chiedere al Parlamento e soprattutto al Capo dello Stato il rispetto delle regole minime di informazione su iniziative come la raccolta delle firme sui 20 referendum, ultima occasione di rilancio di una speranza liberale, liberista, libertaria. Ad ottobre, la settimana di sciopero della sete di Pannella, digiuni collettivi di centinaia di persone, l'appello a Scalfaro di 488 parlamentari e il digiuno di altri 59, i 38 giorni di digiuno di Rita Bernardini ed altri dirigenti, fino alla "conferenza stampa" dei nudi al Teatro Flaiano ("Nudi per la verità").
Il silenzio di Scalfaro è sottolineato dal disinteresse delle altre forze. Si preparano i nuovi "inciuci", i tradimenti di sempre...
Già a giugno, del resto, nella campagna per il voto sui 9 referendum che la Corte Costituzionale aveva mantenuto, dopo averne cancellati ben sette dell'originario pacchetto, la crisi delle speranze liberali era stata palpabile. Alcuni referendum, di netta impronta liberista, venivano abbandonati al loro destino da coloro che più avrebbero avuto motivazioni ideali (ma anche interesse) a farli propri: parliamo di settori di Forza Italia, della campagna negativa e perdente delle televisioni Fininvest, ecc. Le forze conservatrici trovano sempre più ospitalità all'ombra del governo Dini, sostenuto da Scalfaro. » necessario avviare la raccolta di firme per lo "impeachment" del Presidente della Repubblica.
Agosto: Pannella rilancia il tema della urgenza della legalizzazione delle droghe leggere, distribuendo marihuana a Porta Portese e poi, a dicembre, nel corso di una trasmissione TV. A marzo, il CORA, aveva tenuto il suo Congresso a San Patrignano, ospitato dal suo avversario storico, Muccioli, nel segno di una insperata apertura e di un civile dialogo.
A gennaio, la Commissaria europea Emma Bonino levava la sua voce denunciando i massacri in Bosnia. A giugno, il Partito Radicale Transnazionale manifesta a Cannes per l'ingresso della Bosnia nell'Unione Europea. E a ottobre, a Tunisi, a cura di "Nessuno tocchi Caino", si svolge la prima Conferenza panaraba contro la pena di morte, organizzata assieme all'Istituto arabo per i diritti umani: un fatto straordinario, che però la stampa italiana passa del tutto sotto silenzio. Che altro dire?
Anno drammatico, il 1995. I Riformatori tentano invano di rovesciare la tendenza che sta portando i vincitori del marzo 1994 all'abbandono di ogni progetto riformatore, alla paralisi e alla sconfitta. Giorno dopo giorno, Pannella denuncia l'abbandono dell'alternativa uninominalista, del presidenzialismo anglosassone, del federalismo, della prospettiva di ingresso in Europa.
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