I compagni e le lire del Marco
Rendiconto agli azionisti radicali 1992 - 1996


Copertina 1992: Ex-Iugoslavia, gli obiettori al fronte. I referendum chiudono il primo tempo della prima repubblica. Nasce il partito 'americano' di Pannella: contro la piazza, per impedire la bancarotta del paese.


Il 1992 è un anno cruciale per la tragedia yugoslava e per la crisi manifesta del regime italiano. I radicali e i riformatori dei Club Pannella denunciano il silenzio e la viltà dell'Europa e a Capodanno Pannella, Dupuis, Cicciomessere, Berté sono sulla linea del fronte, mentre Vukovar è distrutta e si teme per Osijek. Indossano, senz'armi, la divisa croata. Digiuni ed iniziative chiedono ai Parlamenti di condannare Milosevic. La Camera dei deputati italiana è la prima a votare una mozione.

Sul fronte italiano, nel gennaio, 700.000 firme per nove referendum vengono consegnate in Cassazione: sono i referendum 'Segni' per l'abolizione della proporzionale, quelli 'Giannini' e quelli dei riformatori (che da soli hanno raccolto più firme di tutti gli altri messi insieme) tra i quali il referendum sul finanziamento pubblico ai partiti.

Semestre bianco, crisi ed 'ingorgo' costituzionale: Pannella conduce la lotta per la messa in stato di accusa di Cossiga, che si dimette indicendo le nuove elezioni politiche. Il P.R. non è più 'partito nazionale'. Non si presenta. Ma si presentano le 'Liste Pannella', che ottengono sei eletti alla Camera e due al Senato.

E' il candidato dei soli radicali Oscar Luigi Scalfaro che viene eletto prima Presidente della Camera e poi della Repubblica, in alternativa a Forlani, Andreotti, Craxi, o ai loro candidati.

Scalfaro incarica Giuliano Amato, che per primo in modo efficace governa rovesciando la logica fallimentare dei partiti e del sindacato, della Fiat. Inizia il risanamento dell'economia. La sinistra, con la piazza e con il Parlamento, lincia Amato ed il suo governo, per impedirgli di governare. Sette ministri sono costretti a dimettersi per meri avvisi di garanzia. Il Movimento dei Club è il più duro nel combattere il colpo di coda reazionario, giustizialista, populista. Con Amato stipula un 'contratto' che determina un coraggioso atteggiamento italiano all'Onu e in Europa sulla tragedia yugoslava, il rispetto dell'esito referendario sulla droga, la promozione italiana della giurisdizione internazionale, sia 'ad hoc' sulla ex-Yugoslavia, sia per un Tribunale permanente.

Il Partito radicale transnazionale lancia il periodico 'Il Partito nuovo', in sedici lingue, inviato a 40.000 parlamentari del mondo, mentre solamente in Italia s'iscrivono al Pr oltre duecento deputati e senatori.


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