I compagni e le lire del Marco
Rendiconto agli azionisti radicali 1992 - 1996
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Ma perchÈ?
"Stiamo alternandoci dal 5 ottobre qui, in Largo dei Lombardi a Roma, parlando giorno e notte, 24 ore su 24. Stiamo conducendo un'iniziativa nonviolenta per difendere la volontà, espressa con 12 milioni di firme, di sottoporre al voto di tutti i cittadini italiani questioni cruciali per la nostra società. I 20 quesiti referendari possono creare concordia, proprio nel confronto e anche nello scontro politici, nella polis che formiamo. L'azione nonviolenta che stiamo conducendo, nella quale trovano spazio e parola molte persone di prestigio e notorietà, esprime la nostra volontà di dialogo, di ricerca del confronto. Siamo qui giorno e notte, siamo parola con le nostre parole; prefiguriamo il dibattito di cui ha bisogno questo paese sui grandi temi, sulle grandi scelte della vita di ciascuno. Rappresentiamo la speranza che quei 20 Referendum possano essere sottoposti al voto nella prossima primavera. » però tutt'altro che certo che su quelle scelte saremo effettivamente chiamati a decidere. Dipenderà dalla possibilità e dalla forza che avremo di difendere i referendum davanti alla Corte Costituzionale, e contemporaneamente dalle volontà parlamentari di sottrarre quei temi al vaglio e alla sovrana decisione dei cittadini. La difesa dei 20 referendum costa tantissimo. Occorrono molti miliardi, per preparare le memorie giuridiche, ma soprattutto per assicurare almeno un minimo di conoscenza dei 20 referendum, dei quali non è dato ai cittadini di questa Repubblica sapere alcunchÈ... In Italia non vi sono meno di 2 o 3 milioni di persone davvero ricche, o molto agiate. Basterebbe che soltanto 500 persone tra queste decidano di versare 15 milioni di lire per consentire di difendere i referendum, e ai cittadini di votare e sovranamente decidere. 500 persone su 2 o 3 milioni: lo 0,2 per mille, o meno ancora. Ma come è possibile che non vi siano, su 2 o 3 milioni di ultra-ricchi, almeno 500 persone disposte, anzi interessate, ad affrontare i propri problemi conquistando vantaggi per sé e per gli altri? MA perché non dovrebbero manifestarsi queste 500 persone disposte a versare almeno 15 milioni, a viso aperto, per i propri stessi interessi di imprenditore, professionista, medico, giornalista...? "Ma perchÈ, ma perché no?
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