I compagni e le lire del Marco
Rendiconto agli azionisti radicali 1992 - 1996
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Mancano almeno 8 miliardi per impedire lo scippo dei referendum
Per la difesa dei referendum in questi giorni dovremmo poter comprare pagine a pagamento su tutti i quotidiani, disporre di spot televisivi, stampare bollettini da mandare in milioni di copie ai firmatari dei referendum e soprattutto poter contare su decine di avvocati e giuristi per le difese giudiziarie dei 20 quesiti in Corte di Cassazione e alla Corte Costituzionale, anche attraverso l'organizzazione di convegni giuridico scientifici, la pubblicazione, la diffusione degli atti. Manca ormai poco tempo alla pronuncia della Corte e dobbiamo disporre di questi strumenti entro pochissimi giorni, ma non abbiamo i soldi. Una pagina su un quotidiano nazionale come il Corriere della Sera costa 150 milioni; e uno "spot" su Mediaset o Rai Tv molti miliardi. Due pagine per ciscuno dei 20 referendum costa 6 miliardi; e solo per informare i lettori del solo Corriere della Sera.Ttutte le altre che dovremmo realizzare non costano meno di 4 miliardi. Se potessimo rivolgerci ai 60 milioni di italiani, siamo certi che queste cifre potremmo raccoglierle in pochi giorni, forse in poche ore. Lo dimostra il fatto che avendo potuto rivolgerci direttamente solo ad alcune decine di migliaia di persone per telefono e ad alcune centinaia di migliaia di ascoltatori di Radio Radicale, in quattro mesi pił di 7.000 persone ci hanno fatto arrivare i loro contributi per un totale di quasi 1.600 milioni, dei quali 182 con versamenti superiore al milione e 299 superiori alle 500.000 lire. Si tratta, nel complesso, di una somma considerevole, ma non raggiunge che un sesto di quanto é necessario alla campagna di difesa dei referendum. Per questa ragione abbiamo deciso di rivolgerci a quelle decine o centinaia di migliaia di persone che sono in grado senza sacrificare il necessario di contribuire ciascuno con almeno 15 milioni. Ne basterebbero 5 o 600 per raggiungere l¼obiettivo. Dalla fine di giugno agli inizi di novembre ne abbiamo trovate, a parte alcuni di noi come Marco Pannella, Emma Bonino, Marco Cappato, Olivier Dupuis, Olivia Ratti solo undici che ringraziamo pubblicamente: Elsa Peretti, designer di gioielli (120 milioni), Giuseppe Gazzoni (45 milioni), imprenditore, Giuseppe Colnaghi, imprenditore, Nori Corbucci, Marta Marzotto, stilista, Felice Franchini avvocato, Stefano Magini artigiano, Alessandro Demcenko, che hanno contribuito con 10 milioni ciascuno, Roberto Baietti con 8 milioni, Daniel Gallina, imprenditore, Giuseppe Suppa, geologo, e Cesare Previti che hanno contribuito con 15, Alfonso De Virgiliis, dirigente, con 20.
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