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dicembre 1955
Il Partito Radicale - inizialmente denominato "Partito
Radicale dei democratici e dei liberali italiani" - nasce ufficialmente
in un convegno svoltosi al cinema Cola di Rienzo di Roma, a seguito
di una scissione della sinistra del Partito Liberale Italiano. Vi confluiscono
ex-azionisti, collaboratori prestigiosi del "Mondo", intellettuali
e giornalisti dell'area laica, esponenti di organismi politici universitari
(Ugi e Unuri). Fra gli altri: Leopoldo Piccardi, Mario Pannunzio, Ernesto
Rossi, Leo Valiani, Guido Calogero, Giovanni Ferrara, Marco Pannella,
Paolo Ungari, Eugenio Scalfari. l'impegno prioritario dei radicali:
"l'attuazione della Costituzione e la effettiva instaurazione dello
Stato laico e liberale, di quello Stato di diritto che fa tutti i cittadini
uguali innanzi alla legge, senza discriminazioni politiche e religiose,
e che ne garantisce la libertà attiva dall'arbitrio governativo
e poliziesco". Il mandato ad avviare la costituzione del nuovo
partito é affidato ad un Comitato esecutivo provvisorio composto
da Nicolò Carandini, Leopoldo Piccardi, Mario Pannunzio, Leo
Valiani, Bruno Villabruna. Si era intanto formato, nella fase costitutiva
del partito, a fianco del settimanale "Il Mondo", un comitato
degli "Amici del Mondo" con il compito di organizzare un lavoro
di ricerca e di dibattito sulle grandi questioni istituzionali, politiche,
economiche e sociali del paese. l'associazione, a cui partecipano attivamente
anche professionisti, esperti e intellettuali non iscritti al Partito
Radicale, promuove dal 1955 al 1964 dodici convegni, i cui atti saranno
pubblicati in altrettanti volumi dall'editore Laterza. Instancabile
animatore degli "Amici del Mondo" é Ernesto Rossi.
I primi due convegni degli "Amici del Mondo" si svolgono nel
marzo 1955 sul tema "Lotta contro i monopoli" e nel luglio
sul tema "Petrolio in gabbia" per preparare la costituzione
del partito.
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