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"Il Presidente della Repubblica sa che è in corso un attentato ai diritti civili e politici dei cittadini. Che occorrerebbe interromperlo, denunciarlo, impedendo che il disegno criminoso, il riflesso autoritario e menzognero del regime sia portato a compimento. Il digiuno si trasformerà se necessario in sciopero della sete perché il Presidente della Repubblica faccia il proprio dovere". Cinquecento parlamentari, oltre la metà dei senatori e deputati, denunciano in un appello a Scalfaro l'attentato ai diritti civili, alla Costituzione. Il Presidente tace".
Marco Pannella in un drammatico atto di denuncia dell'attentato ai diritti civili e politici del cittadino messo in atto dai mezzi d'informazione con la rimozione di ogni informazione sulla raccolta delle firme per gli otto referendum (leggi elettorali, magistratura, Enel, pubblicità RAI, aborto e droghe leggere) giunge fino al sesto giorno di sciopero della sete.
Il filmato contiene l'intervista rilasciata da Marco Pannella al TG5, il 29 settembre 1995, dall'ospedale San Giacomo di Roma dove è ricoverato. |