La Rosa nel Pugno
Commissione di Vigilanza Rai: occupazione a tempo indeterminato da parte dei Parlamentari radicali
Commissione di Vigilanza Rai: i Parlamentari radicali del Parlamento italiano e di quello europeo si associano all'iniziativa già in corso di Marco Beltrandi di occupazione a tempo indeterminato
Roma, 27 luglio 2008
Il gruppo dei parlamentari Radicali del Parlamento italiano e di quello europeo si è stamane aggiunto a Marco Beltrandi nell’occupazione a tempo indeterminato della Commissione di vigilanza sulla RAI TV.
I suddetti parlamentari ritengono in tal modo di compiere un'azione dovuta di supplenza politica ed istituzionale, per interrompere la vera e propria flagranza nella quale il Parlamento italiano si trova contro i suoi obblighi costituzionali, o di rilevanza costituzionale che dir si voglia, nei confronti delle persistenti, mancate costituzione della Commissione di vigilanza ed elezione di un giudice della Corte Costituzionale.
COLLOQUIO INTERNAZIONALE SUI PROBLEMI DELLA GIUSTIZIA A PARTIRE DAL "CASO ABRUZZO/DEL TURCO"
GIUSTIZIA: RADICALI ITALIANI ED IL COMITATO RADICALE DELLA GIUSTIZIA PIERO CALAMANDREI ORGANIZZANO PER I PROSSIMI 29 E 30 SETTEMBRE UN COLLOQUIO INTERNAZIONALE SUI PROBLEMI DELLA GIUSTIZIA A PARTIRE DAL "CASO ABRUZZO/DEL TURCO"
Roma, 15 luglio 2008
• Dichiarazione dell'Avv. Giuseppe Rossodivita, Presidente del Comitato Radicale per la Giustizia Piero Calamandrei, e di Marco Pannella
Proprio a partire dal "caso Abruzzo/Del Turco" ed in prospettiva di depositare in Parlamento proposte di riforma strutturali e Radicali del sistema della giustizia penale, RADICALI ITALIANI ed il COMITATO RADICALE DELLA GIUSTIZIA PIERO CALAMANDREI organizzano, il 29 e 30 settembre, presso la Camera dei Deputati, in collaborazione con il Gruppo Liberale del Parlamento Europeo, un "Colloquio" internazionale di due giorni per analizzare i problemi strutturali della giustizia penale in Italia.
Pannella: il "Dopo-Chianciano" si dà un "Comitato politico-organizzativo" singolare ed eloquente per la sua composizione...
Pannella: il "Dopo-Chianciano" si dà un "Comitato politico-organizzativo" singolare ed eloquente per la sua composizione per assicurare proseguimento e crescita adeguata all'Assemblea dei Mille tenuta a maggio"
Nel corso dell'intervento tenuto stamane all'Hotel Ergife di Roma, dove si sta svolgendo la Terza Assemblea del "Dopo-Chianciano", Marco Pannella ha annunciato la convocazione della Qua
Del Bue, Napoletano, Pannella: l'email di convocazione del terzo appuntamento del "dopo- Chianciano"
Da parte di Mauro Del Bue, Pasqualina Napoletano, Marco Pannella
Oggetto: INVITO, "Dopo-Chianciano", 12-13 luglio, Roma, Hotel Ergife (inviato a Parlamentari e personalità esterne all'area radicale)
Il 12 e 13 luglio (dalle 9.45 fino alle 19.30) si terrà a Roma, presso l’Hotel Ergife in via Aurelia 619, il quarto appuntamento della serie avviata con l’Assemblea dei mille tenutasi a Chianciano subito dopo le elezioni politiche.
Del Bue, Napoletano, Pannella: l'email di convocazione del terzo appuntamento del "dopo- Chianciano"
Da parte di Mauro Del Bue, Pasqualina Napoletano, Marco Pannella
Oggetto: INVITO, "Dopo-Chianciano", 12-13 luglio, Roma, Hotel Ergife (inviato a Parlamentari e personalità esterne all'area radicale)
Il 12 e 13 luglio (dalle 9.45 fino alle 19.30) si terrà a Roma, presso l’Hotel Ergife in via Aurelia 619, il quarto appuntamento della serie avviata con l’Assemblea dei mille tenutasi a Chianciano subito dopo le elezioni politiche.
I socialisti per Napolitano. Roma 8 luglio ore 15.45 di fronte al Quirinale
Il Segretario nazionale del PS Riccardo Nencini rivolge un appello alle altre forze politiche perché siano con i socialisti davanti al Quirinale domani, 8 luglio, alle 16.
''Fra piazza Navona e piazza del Quirinale ci sono poche centinaia di metri ma in termini di cultura politica e istituzionale la distanza è siderale: e, infatti, di là Di Pietro e girotondini, di qua i socialisti e i rappresentanti di quei partiti e movimenti che nella saggezza e nell' equilibrio del Presidente Napolitano trovano un baluardo per salvare quello che resta di dignità istituzionale al nostro Paese''
Comitato Nazionale di Radicali Italiani: la Mozione Generale approvata
[...]Il Comitato pertanto delibera che, fino al prossimo Congresso, le funzioni di Segretario, Tesoriere e Presidente del Movimento siano esercitate rispettivamente da Antonella Casu, Michele De Lucia, Bruno Mellano. [...]
l Comitato Nazionale di Radicali italiani, riunito a Roma il 27, 28 e 29 giugno, udite le relazioni della Segretaria Rita Bernardini e della Tesoriera Elisabetta Zamparutti, le approva.
[Labouratorio n.27] Tra due Cul-de-Sac la via dei socialisti
di Tommaso Ciuffoletti - Mercoledì 18 Giugno 2008
da Labouratorio.it
Quella dell’impiego dei militari in funzioni di ordine pubblico è un provvedimento spot.
Il giro di vite sulle intercettazioni si fonda su ragioni concrete, ma non coglie i punti cruciali della questione più generale di una giustizia responsabilmente amministrata (che per noi rimangono quelli dell’abolizione dell’obbligatorietà dell’azione penale e della responsabilità civile dei magistrati, si veda l’editoriale del n.26 di Labouratorio) ed oltretutto non è pienamente condivisibile nella parte che vieta la pubblicazione di notizie sui procedimenti penali fino al termine dell’udienza preliminare.
L’assegnare delle priorità sui reati penali da perseguire non ha niente di scandaloso, anzi, in un paese dove abbiamo dovuto assistere a scene come le ripetute sfilate di Vallettopoli alla Procura di Potenza, ci pare opportuno, mentre meno opportuna ci pare la sospensione obbligatoria di tutti i procedimenti aperti prima del 30 giugno 2002.
Verso la terza “Assemblea del Dopo Chianciano”
La II Assemblea del “Dopo Chianciano” si è tenuta a Roma sabato 14 e domenica 15 giugno; hanno partecipato circa 80 fra i convocati da Mauro Del Bue. I presenti – vista la manifesta conferma e crescita dell’iniziativa – ne hanno deciso il proseguimento e rafforzamento. La parlamentare europea Pasqualina Napoletano assume anch’essa, con Mauro Del Bue e Marco Pannella, l’incarico di coordinazione della III Assemblea, prevista per il fine settimana del 12 e 13 luglio a Roma.
[n.26] Labouratorio e le intercettazioni. Ma quanto mi pensi?
di Tommaso Ciuffoletti - Mercoledì 11 Giugno 2008
da Labouratorio.it
“Saluti a comandante e signora”. I più educati di noi hanno spesso l’accortezza di inserire questo intermezzo auto-promozionale nel corso delle proprie conversazioni telefoniche e/o in chat. E’ la cortesia che usa chi sa che in questo paese non è cosa poi tanto inusuale quella di essere in tre al telefono. Un ménage à trois di cui si sorride, ma che in fondo potrebbe inquietare anche solo per il fatto che lo si ritenga possibile.
Lo Prete: più che al numero delle intercettazioni si guardi alle ragioni di fondo del dissesto della giustizia italiana
Marco Valerio Lo Prete, radicale della Giunta dell’Associazione Luca Coscioni. Da “Notizie Radicali”, quotidiano telematico di Radicali Italiani
Il nuovo portavoce della ormai pressoché estinta Forza Italia ha tra l’altro dichiarato:
"Oggi, i cittadini italiani non sono liberi di parlare serenamente al telefono: ciò non e' ammissibile in un Paese libero". "In quale altro Paese dell'Occidente avanzato si spende così tanto in intercettazioni? In quale altro Paese dell'Occidente avanzato così tanti cittadini sono spiati e schedati? In quale altro Paese dell'Occidente avanzato sono disposti dalla magistratura così tanti provvedimenti di sorveglianza telefonica?".
E’ una buona occasione per tornare, approfondendolo, sull’argomento “intercettazioni”. Ieri infatti il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, intervenendo al convegno dei Giovani imprenditori, ha dichiarato che il Governo intende “introdurre il divieto assoluto di intercettazioni telefoniche, escludendo quelle che riguardano la criminalità organizzata e il terrorismo e nel prossimo Consiglio dei ministri porteremo un nuovo provvedimento”; e poi ha aggiunto: “Saranno previsti cinque anni di carcere per chi le eseguirà e chi le propagherà”.
Come radicali da anni denunciamo quello che abbiamo definito “Caso Italia”, “il caso di un paese in cui l’unica regola certa è quella della riduzione delle norme scritte, del diritto formalmente vigente, a puro e semplice richiamo di valore ordinatorio”, con le stesse istituzioni della Repubblica che si collocano e vivono in una realtà che tecnicamente possiamo definire "fuori-legge", cioè al di fuori del perimetro della legalità. Proprio per questo credo non si possa pensare di escludere, dal novero delle intercettazioni consentite da un eventuale provvedimento legislativo, quelle che riguardano i reati contro la pubblica amministrazione (peculato, corruzione, concussione) e l’attentato ai diritti civili e politici del cittadino – sul quale – da 30 anni, si fonda il regime partitocratrico e la sua appendice Rai-set.
Pannella: il “dopo Chianciano” non è affatto giunto nella fase di delibere e scelte...
PANNELLA: IL “DOPO CHIANCIANO” NON È AFFATTO GIUNTO NELLA FASE DI DELIBERE E SCELTE ADEGUATE ALLO STRAORDINARIO RINNOVAMENTO POLITICO NEL QUALE SIAMO TUTTI, NON SOLAMENTE A SINISTRA, IMMERSI E COINVOLTI, MA NIENT’AFFATTO SOMMERSI, COME MERO OGGETTO DEGLI EVENTI IN CORSO.
Dichiarazione di Marco Pannella
In merito all’incontro di vari esponenti politici finalizzato ad approfondire dopo il successo dell’Assemblea dei Mille di Chianciano quali prospettive nuove si aprano o possano comunque essere coltivate per affrontare la nuova situazione istituzionale e politica non solamente italiana, dopo le elezioni del 13 e 14 aprile l’unica decisione è stata quella di confermare al convocatore dell’incontro Mauro Del Bue il compito di assicurare entro e non oltre metà giugno il proseguimento e l’incontro stesso.
Pannella: Viktoria Mohacsi va nei campi rom con i deputati radicali, ma nel Tg appare sempre sola...
''Ci sono una decina di deputati radicali attorno a lei nei campi rom, eppure Viktoria Mohacsi, eurodeputata rom che in questi giorni sta visitando gli insediamenti italiani, appare sempre sola. Come mai? Perché i direttori dei Tg si sono accorti della nostra presenza''.
Così il leader radicale Marco Pannella attacca l’oscuramento della notizia che una europarlamentare ungherese dell'Eldr, di origine rom, sta visitando i campi in diversi città d'Italia insieme a un gruppo di radicali.
''Questi rom qua - aggiunge - i romeni, gli albanesi... si chiamavano 'italiani'. E non solo terroni. Puzzavano, si muovevano nell'illegalità, non riuscivano a entrare a 'Broccolino' senza l'aiuto della mafia''.
Sicurezza, Bonino: Le spedizioni punitive sono una risposta violenta ed intollerante alla domanda di sicurezza
Dichiarazione di Emma Bonino, Vice-Presidente del Senato:
Bene ha fatto il nuovo Ministro degli Interni Maroni a pronunciare stamattina, alla Festa della Polizia, ferme ed inequivocabili parole di condanna degli attacchi contro i campi nomadi a Napoli. Come pure sono utili e sagge indicazioni quelle del Presidente della Repubblica quando afferma che per rispondere alla domanda di sicurezza, che quotidianamente giunge dai cittadini, occorre concentrarsi sugli obiettivi essenziali. Credo infatti, e non da oggi, che si rischi di sbagliare obiettivo se, attraverso manipolazioni politico-mediatiche, si arriva al punto di far credere ai cittadini che i loro problemi di insicurezza non derivino soprattutto dal crimine organizzato, a cominciare da quello di matrice mafiosa e camorristica, ma dalla presenza dei Rom.
Intervento di Marco Perduca al Senato, durante il dibattito generale sulla fiducia al governo Berlusconi
Intervento di Marco Perduca, senatore radicale eletto nelle liste del PD, tenuto al Senato il 14 maggio 2008 nel corso del dibattito generale sulla fiducia al governo Berlusconi
Signora Presidente, parlo a nome della delegazione radicale nel Gruppo del Partito Democratico, della quale fanno parte le senatrici Emma Bonino e Donatella Poretti, da questi banchi della sinistra estrema, eredi del radicalismo ottocentesco, ma eredi anche della destra storica, che nel Risorgimento ha guadagnato l'unità di questo Paese fino alla breccia di Porta Pia. Noi saremo parte della sinistra liberale, ma saremo anche una sinistra socialista, una sinistra laica e quindi finalmente - contrariamente a quanto ci è stato bombardato per due anni dalla stampa - la vera sinistra radicale.
È per me anche un onore parlare per la prima volta in questo Senato finalmente e legalmente costituito, a differenza di quello della XV legislatura quando otto senatori furono tenuti fuori dall'interpretazione di una legge, e anche per questo siamo arrivati alla fine anticipata di quella legislatura. Da sempre, per la XV legislatura, i radicali, per bocca di Marco Pannella, si sono dichiarati gli «ultimi giapponesi di Prodi», perché riconoscevano in quel Governo un'alternanza rispetto al suo Governo che per cinque anni, dopo grandi promesse, non aveva portato a casa una riforma liberale, una riforma liberista e non voglio dire una riforma libertaria.
Intervento di Rita Bernardini alla Camera dei Deputati durante il dibattito generale sulla fiducia al governo Berlusconi
Intervento di Rita Bernardini, deputata radicale eletta nelle liste del PD, tenuto alla Camera dei Deputati il 13 maggio 2008 nel corso del dibattito generale sulla fiducia al governo Berlusconi
Signor Presidente, colleghe deputate, colleghi deputati, signor Presidente del Consiglio – che mi pare sia appena andato via – noi deputate e deputati radicali eletti nelle liste del Partito Democratico prendiamo la parola dai banchi che nel 1976, per la prima volta, furono occupati da Marco Pannella, Emma Bonino, Adele Faccio e Mauro Mellini. Sono i banchi in alto a sinistra dell’emiciclo. Ne sentiamo tutta la responsabilità, per quel che hanno rappresentato e rappresentano i leader radicali nella storia di questo Paese.
Dalla e nella opposizione del Partito Democratico e del centrosinistra lotteremo, la incalzeremo e incalzeremo il suo Governo su quelle riforme liberali, liberiste e libertarie che erano contenute nei venti referendum per i quali come radicali raccogliemmo le firme nel 1999. Si ricorda, signor Presidente del Consiglio?
Aborto, Pannella: le dichiarazioni quotidiane di questo Papa sono una bestemmia contro la verità...
Aborto, Pannella: le dichiarazioni quotidiane di questo Papa sono una bestemmia contro la verità e la religiosità quale viene vissuta nel nostro paese e in tutto il mondo civile
Roma, 12 maggio 2008
• da una nota di agenzia letta a Radio Radicale
"Le dichiarazioni quotidiane di questo Papa sono una bestemmia contro la verità e la religiosità quale viene vissuta nel nostro paese e in tutto il mondo civile". Lo ha affermato il leader storico del Partito Radicale Marco Pannella rispondendo alle affermazioni di Papa Benedetto XVI che oggi ha nuovamente espresso la netta condanna della Chiesa nei confronti dell'aborto.
Dichiarazione di Marco Pannella: il rapporto sui diritti umani al PE, la stampa, la Rai...
Il Parlamento europeo ha oggi approvato a grandissima maggioranza il Rapporto sui Diritti umani nel 2007, su cui era Relatore il radicale Marco Cappato. Contrari alcuni comunisti, l'estrema destra e pochi altri. Nonostante la rilevanza delle proposte approvate e nonostante fosse la prima volta di un parlamentare italiano relatore sulla questione, la stampa italiana ha deciso di non dare alcuna informazione né del dibattito, anche acceso, che ha preceduto il voto, né degli esiti della votazione. In particolare la RAI - al contrario di altri media internazionali - non ha mai seguito nulla della questione, né ha mandato un operatore alla conferenza stampa dopo il voto.
Emma Bonino eletta Vicepresidente del Senato: "ora sobrieta' ed efficienza, il paese se lo merita"
"L'amore per le istituzioni non si inventa ma va praticato. Dobbiamo dare segnali di comportamenti improntati all'efficienza e alla sobrieta'". E' questo l'auspicio che Emma Bonino, neoeletta alla vicepresidenza del Senato, esprime al termine della prima riunione dell'organismo di Palazzo Madama.
Per Bonino, infatti, questi due elementi sono "indispensabili per i cittadini e per avviare un confronto positivo tra maggioranza e opposizione. Ma sono anche gli elementi di un'azienda che sa modernizzarsi e offrire servizi piu' efficienti". Dunque, ripete, "sobrieta' ed efficienza perche' il Paese se lo aspetta e se lo merita".
Mauro Del Bue: lettera ai socialisti dopo Chianciano
Cari compagni,
inutile negarlo. Siamo finiti sotto il diluvio del 13-14 aprile. Poteva andare diversamente? Io penso di sì, ma avremmo dovuto impostare in modo diverso la nostra Costituente. Al congresso del partito che mi ha eletto segretario (l’ex Nuovo Psi), nel luglio del 2007, proposi una Costituente liberalsocialista e non semplicemente socialista. Pensavo che sarebbe stato utile non disperdere il patrimonio della Rosa nel pugno, inteso come punto di incontro di socialisti, radicali laici e liberali, alla quale, nella Primavera del 2006, avevamo scelto di non aderire semplicemente perché collocata nell’Unione, ma che avevamo ugualmente salutato come esito naturale ed opportuno di tradizioni legate da tante battaglie comuni. Tanto che nel 2006 proponemmo che fosse Emma Bonino a guidare un polo laico che si contrapponesse sia a Berlusconi sia a Prodi.
Dopo la fine dell’Unione, proposi ai compagni della Costituente di costruire un’alleanza coi compagni radicali, per sottoporre a Veltroni un nuovo soggetto apparentato. Mi è stato risposto negativamente e dopo il mancato apparentamento avanzai l’idea, e non fui io solo a farlo, che fosse Emma Bonino a guidare una lista comune di socialisti e radicali. La proposta è stata bocciata e qualcuno ha aggiunto testualmente che era un errore “boninizzare” la nostra lista.


