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Aggiornato: 7 settimane 5 giorni fa

Manovra/Art 45, Zamparutti: bene voce critica Bonino

Mer, 07/07/2010 - 15:40
Elisabetta Zamparutti, deputata radicale in Commissione ambiente, sulla decisione di mantenere seppur in forma ridotta il ritiro da parte del Gestore dei servizi energetici (Gse) dei Certificati verdi in eccesso, ha dichiarato:“Tra le opposizioni si è levata una sola voce critica, quella dei Radicali che, con Emma Bonino, hanno ritenuto di sostenere la iniziale proposta contenuta nella Manovra di revisione di un sistema, quello dei Certificati Verdi, di incentivazione alle rinnovabili ed in particolare all’eolico che alimenta, più che lo sviluppo delle rinnovabili, operazioni di speculazione. Una voce critica che ha contributo a cancellare non gli incentivi, ma gli extra-profitti. ”
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Diritti umani: OSCE approva risoluzione Mecacci su lotta alla corruzione e difesa dei diritti umani

Mer, 07/07/2010 - 14:45
  Oslo Nella giornata di oggi l’Assemblea parlamentare annuale dell’OSCE, riunita ad Oslo fino al 10 luglio, ha approvato all’unanimita’ la Risoluzione Mecacci su la lotta alla criminalita’ organizzata e alla corruzione nel pieno rispetto dei diritti umani, dello stato di diritto e della democrazia. La Risoluzione, in particolare, chiede agli Stati membri dell’OSCE di garantire che nella conduzione della lotta alla corruzione e alla criminalita’ vengano rispettati il diritti a un giusto processo, che le vittime del traffico di esseri umani siano protette e non siano considerate immigrati illegali, e che la liberta’ di espressione su internet sia rispettata nelle attivita’ di contrasto alla cibercriminalita’. Inoltre, la Risoluzione chiede per la prima volta che il monitoraggio dell’OSCE attualmente previsto per le elezioni, sia rafforzato ed esteso ad altri settori fondamentali di ogni sistema democratico come il sistema giudiziario, i media e le attivita’ di governo. 
Categorie: Italiana

Terremoto, Staderini: serve una legge organica, il governo non passi dalle tende ai manganelli

Mer, 07/07/2010 - 12:56
Il Segretario di Radicali Italiani, con Marco Pannella, Emma Bonino e altri dirigenti radicali, ha raggiunto oggi in piazza la comunità aquilana.
Categorie: Italiana

Libia, Perduca: silenzio Commissione europea sulla vicenda dei 250 eritrei potrebbe essere opportuna pausa di riflessione su accordo EU-Libia

Mer, 07/07/2010 - 11:32
·         Dichiarazione del Senatore Marco Perduca, co-vicepresidente del senato del Partito Radicale Nonviolento: Il Ministro Frattini si rammarica che da Bruxelles non sia venuto neanche un comunicato stampa sulla vicenda dei 250 eritrei, è da sperare che si tratti di imbarazzo visto e considerato che la Commissione europea stava cercando di promuovere un accordo anti-immigrazione clandestina colla Libia. Quanto accaduto in questi giorni, e la risposta italiana della ricerca di un impiego 'socialmente utile' in un regime anti-democratico, la dicono lunga delle effettive possibilità di coinvolgere la Libia nel controllo dei flussi migratori verso l'Europa. Forse alla Commissione c'è qualcuno che antepone il diritto internazionale alle campagne elettorali.
Categorie: Italiana

Assegno invalidità, Poretti: Bene abrogazione, ma non basta

Mer, 07/07/2010 - 11:27
Intervento della senatrice Donatella Poretti, Radicali/PdAnche se non risolutivo, riteniamo importante l’abrogazione del primo comma dell’articolo 10 riguardante i falsi invalidi, che nulla c'entrava con la doverosa e giusta lotta ai falsi invalidi, mentre era un grave e duro colpo agli invalidi veri. Tale emendamento era privo di efficacia, sia riguardo al contenimento dei costi, sia riguardo al contrasto delle “false invalidità”. L’innalzamento della percentuale di invalidità dal 74% all'85% quale soglia per accedere all’assegno mensile di assistenza riservato agli invalidi parziali, avrebbe comportato un limitato risparmio di 10 milioni di euro per il primo anno, 30 per il secondo, e 40 per il terzo. Peraltro, avrebbe inciso sulla categoria di invalidi civili per i quali già sono previsti requisiti particolarmente stringenti. Senza considerare che se fosse passato tale sciagurato emendamento, l’elevazione di quella percentuale avrebbe comportato l’esclusione di persone affette da significative patologie. La questione delle disabilità non si risolve di certo con un colpo di spugna, in quanto milioni di malati aspettano che venga anche aggiornato, per esempio, il nomenclatore tariffario che garantisce loro il sostegno di importanti presidi medici, che dovrebbero essere inclusi nei LEA, e che dal 1999 rimane in attesa.Si tratta spesso di apparecchiature che per molti malati costituiscono risorse di importanza vitale. Basti pensare ai sintetizzatori vocali che consentono a migliaia di persone malate di SLA o di sindromi da locked-in di continuare a parlare e comunicare con l'esterno, che ancora non sono garantite in tutte le regioni. Questo è anche il senso della dura lotta nonviolenta della Deputata radicale Maria Antonietta Farina Coscioni, impegnata da molti giorni in uno sciopero della fame perchè questi presidi, essenziali per una qualità della vita che sia giusto almeno accettabile, siano garantiti in tutta Italia.La direzione non era certo quella di questo pericoloso articolo che fino a ieri minacciava milioni di veri disabili nella finanziaria di Tremonti-Berlusconi. Non è ancora  la direzione giusta: dall'alto di un governo che si riempie la bocca (solo quella evidentemente) del suo essere incondizionatamente e dogmaticamente "pro life", non si può risparmiare sui disabili, è l'ennesima insopportabile ingiustizia.Per queste ragioni, oggi con l'associazione Luca Coscioni, saremo anche noi in piazza Montecitorio per chiedere che cio' che e' stato promesso alcuni mesi fa dal Ministro Fazio sui LEA divenga concreta realta'.Qui il testo dell'emendamento:http://blog.donatellaporetti.it/?p=1558  
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Carceri: Delegazione Radicale in visita ispettiva nelle carceri della Sardegna

Mer, 07/07/2010 - 11:23
La delegazione Radicale composta da Rita Bernardini deputata e membro della Commissione Giustizia alla Camera, Irene Testa Segretario dell'Associazione Radicale Il Detenuto Ignoto, insieme a Cristiano Scardella, fratello del giovane Aldo morto suicida da innocente nel carcere di Buon Cammino a Cagliari all'eta' di 24 anni nella totale indifferenza delle istituzioni, effettueranno, tra venerdì 9 e lunedì 12 luglio, delle visite di sindacato ispettivo in diversi penitenziari della Sardegna, partendo dal carcere Buon Cammino di Cagliari, e facendo tappa nella colonia penale di Isili, nel carcere di Oristano, per finire con il carcere San Sebastiano di Sassari.Al termine delle visite, saranno convocate delle conferenze stampa.Nella serata di sabato 10 luglio alle ore 18 presso la sala Cosseddu della casa dello studente di Cagliari in via Trentino, la delegazione prendera' parte ad un convegno dal titolo Le urla dal di dentro "Morte, Suicidio e Malagiustizia". Per informazioni: 3491091378
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Poretti: Incesto, abrogare reato contro la morale. Il caso di Chiavari che crea carnefici senza vittime

Mer, 07/07/2010 - 11:22
Intervento della sen. Donatella Poretti, Radicali/PdA Chiavari e' esploso un caso di cronaca giudiziaria perfetto per le chiacchiere da spiaggia, pruriginoso e scandaloso: incesto tra padre e figlia. Una ragazza maggiorenne confessa all'amica di scuola di aver fatto sesso con il padre in maniera consenziente. L'amica sconvolta dopo giorni racconta il fatto e la notizia arriva ai carabinieri, che non riescono a trovare altro capo d'imputazione (se il rapporto e' consenziente, non si puo' imputare la violenza sessuale) se non il reato d'incesto. Il codice penale stabilisce -ex art 564- la pena della reclusione da uno a cinque anni per chiunque commetta incesto con un discendente o un ascendente, o con un affine in linea retta, ovvero con un fratello o con una sorella, in modo che ne derivi scandalo pubblico. E’ per l'appunto la sola nozione di “pubblico scandalo” la condizione di punibilita’, mentre l’incesto come forma di abuso sessuale, costrizione fisica e psicologica a compiere o subire atti contro la propria volonta’, si configura come reato penale solo grazie alla legge 66/1996 (Norme contro la violenza sessuale).Nel nostro Paese si e’ dovuto aspettare fino al 1996 perche’ la violenza sessuale divenisse un reato contro la persona e non piu’ contro la morale. Una legge che prevede pene e aggravanti quando la violenza e' di un ascendente e nei confronti di un minore, anche se il genitore e' adottivo.La storia di Chiavari e' esemplare. Tra padre e figlia difficilmente si puo' parlare di rapporto alla pari, un genitore ha sempre un potere sul figlio. Se il magistrato non riuscisse a dimostrare la violenza quantomeno psicologica esercitata dal padre, perche' dovrebbe essere utile mandarli entrambi in carcere senza assistenza psicologica e con l'aggravante di scontare la pena per un reato "infamante", tanto che esistono sezioni speciali nelle carceri per motivi di sicurezza? Credo che questo sarebbe criminogeno.Sui media e nei bar della citta' di Chiavari in questi giorni non si parla di altro. Il magistrato, per applicare la legge vigente, dovra' verificare se esista o meno il pubblico scandalo... dovra' cioe' certificare un pubblico scandalo che gia' esiste oppure dovra' sostenere che se anche il pubblico scandalo e' in corso, lo stesso non esiste.Il reato contro la morale della famiglia andrebbe abolito e questa vicenda e' la dimostrazione della confusione che si crea quando un peccato diventa reato.Nel caso le indagini dimostrassero la violenza sessuale, verrebbe punito il genitore con l'aggravante dell'incesto; nel caso in cui non si dimostrasse la violenza, invece, sarebbe necessario l'intervento dei servizi sociali e di una assistenza psicologica, anche la separazione del nucleo famigliare ma non certamente il carcere per il genitore e la figlia.A questo link il mio ddl AS n. 1155 "Depenalizzazione dei delitti contro la morale della famiglia": http://blog.donatellaporetti.it/?p=318
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Giorgio Pagano: L?italiano fuori dai Brevetti? Il Governo si mobiliti subito contro l?oligopolio!

Mer, 07/07/2010 - 10:18
 Roma, 5 luglio '10 - Dichiarazione del Segretario dell’associazione radicale “Esperanto”.Apprendiamo dalla stampa che il Commissario Barnier ri-propone di tagliare fuori l’italiano e lo spagnolo dalle lingue del Brevetto europeo.Nel dicembre scorso si era giunti ad un accordo politico, e Ronchi se ne era fatto valido artefice, affinché le lingue del sistema comunitario dei brevetti comprendesse l’italiano. Ora  Barnier torna ad imporre un trilinguismo al neonato sistema comunitario dei brevetti, adducendo ragioni di pragmatismo e di risparmio dei costi di traduzione. Si tratta però di un’analisi dei costi a senso unico! Infatti, se è vero che per il brevetto comunitario a livello aggregato si spenderà di meno in traduzione, in compenso vi è un effetto discriminatorio di ripartizione degli oneri a sfavore delle imprese che non hanno come lingua ufficiale l’inglese, il francese o il tedesco.In ultima analisi, questo si traduce in una diminuzione di competitività aziendale delle imprese italiane rispetto a quelle tedesche, francesi e inglesi.Non solo! Accettare la proposta Barnier significa accettare un nuovo colpo all’italiano come lingua d’elaborazione e trasmissione del sapere tecnico-scientifico.Se non si vogliono permettere monopoli, salvare la propria lingua dalla colonizzazione inglese, risparmiare guadagnandoci tutti, c’è solo la via dell’innovazione linguistica democratica. L’Esperanto come lingua di riferimento giuridico: ciascuno presenterà nella propria lingua-madre il brevetto, accompagnato dall’Esperanto come lingua di riferimento tecnico-giuridico. 
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