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Fabrizio Formigaro

Chi sono
Sono un Radicale Medico, non un meccanico con laurea in medicina come incontrate quasi sempre negli ospedali o studi medici. Sono un Omeopata Unicista Classico, non è il massimo della sfiga che invece è rappresentato da chi si professa omeopata e vi riempie di porcherie varie "spaccian
dole" per rimedi Omeopatici. Credo che proibire comunque sia negativo, non che non dica mai no a qualcuno (ad esempio ai figli) ma esprimo la mia opinione che anche se giusta non è detto che collimi con quella altrui anche se sbagliata. Non fate l'errore di prendermi per immodesto perché il mio motto preferito è "La modestia è la palla al piede dell'ignoranza" (A. E.) Bie Fabrizio the Wizard

Che cosa voglio fare:

Dedidero fare la rivoluzione che non è spaccare cose, teste o altro. E'semplicemete rendersi conto ognuno per se che si può vivere bene e felici. Nel mio piccolo ci sto riuscendo, e non crediate che siano i soldi a fare ciò (in banca c'è Rosso fisso), basta aver il GRANDE coraggio di non aspettare che sia un altro a fare le cose per te, non facile. Nel cambiamento il massimo dello sforzo si fa per decidere a farlo (90%), il resto 10% per percorrere il cammino. Sono un pò esoterico ma non guasta. Ah dimenticavo non tutti facciamo la stessa strada, non tutti saremo generali o condottieri. Basta essere se stessi (DIFFICILE)

Da: avv. G.Lamedica - Radicali Veneti

Sunday, November 05, 2000 3:31 PM
Ieri sera abbiamo fatto una riunione ed abbiamo esaminato le possibili liste cui dare un appoggio concreto. La lista da te proposta ci è sembrata quella più vicina alle nostre aspettative e la più concreta.
Siamo in grado di convogliare almeno trenta-trentacinque firme il che potrebbe tornare utile a tutti.
Sono disponibili a candidarsi Fabrizio Formigaro, medico omeopata, aderente all'associazione "Antonio Russo" - gruppo di azione liberale di Treviso e Nicolino Tosoni, editore, aderente all'associazione "Lib. id. o. s." di Padova.
Entrambi sono iscritti al PR per il 2000.
Ti allego anche i numeri della newsletter che stiamo facendo circolare ogni quindici giorni, per farti avere una idea delle nostre posizioni.
Ciao,
Beppi Lamedica
(...)

E-mail: adams@libero.it
mailing list: liberali_veneti@egroups.com

"per non mollare" N.  4 – 24 ottobre 2000
Newsletter per l’azione liberale

* APPUNTAMENTI
? Roma: - 28 ottobre, ore 11.30 - Presentazione alla stampa del " 1° Rapporto sul processo di liberalizzazione della società italiana" - Residenza di Ripetta - Via di Ripetta, 231
? Roma: - 28 ottobre - 1^ Convention di Società Libera - Incontro tra Consiglio Direttivo, Comitato Scientifico, Circoli ed Iscritti su "Bilancio e prospettive dell'Associazione".
? Castelfranco Veneto – 28 ottobre, dalle 15 alle 19,30 – Tavolo informativo in P.zza Giorgione dell’associazione “fratelli Rosselli”
? Padova – 29 ottobre, ore 10,30 – Manifestazione corteo dalla stazione ferroviaria a p.zza dei Signori “Libertà per i serenissimi” a cura del Comitato per i diritti del popolo veneto
? Italia – 5 novembre – data iniziale (sino al 20 novembre) per la presentazione delle candidature e delle liste per l’elezione on-line di 25 membri aggiuntivi del comitato di coordinamento nazionale dei radicali
? Treviso  - 5 novembre, dalle ore 11 – Tavolo informativo in P.zza Borsa dell’associazione “Antonio Russo”
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* PRIMO PIANO
ANTONIO RUSSO: TESTIMONIANZA DI MASSIMO BORDIN
da www.radicali.it
Roma 16 ottobre 2000 - "Ho conosciuto Antonio Russo come un giovane laureato che si interessava alle questioni dell' Unione Europea. Venne a Radio Radicale e mi mostrò alcuni testi giuridici che andava pubblicando in una piccola rivista di cui era coeditore. Questioni di diritto costituzionale comparato lo appassionavano, e mostrava notevole competenza. Mi disse subito però che voleva collaborare con la radio per mettere a frutto le sue esperienze di cooperatore internazionale in varie parti del mondo, dove era già stato. Con un sorriso ricordo che mi disse:" Sono l'unico cooperatore, forse, che non è legato né ai cattolici né alla sinistra. Posso interessare giusto voi, che del resto, dove lo trovate un altro così?"
L'estate partì per l'Africa, non ricordo con quale ONG. Ci telefonava dalla regione dei Grandi Laghi, descriveva il bagno di sangue fra le etnie locali. Erano corrispondenze non solo belle ma molto precise. Emma Bonino mi disse che le furono utili, molti ascoltatori le apprezzarono.
Tornato dall'Africa, andò a seguire un Convegno di scienziati siberiani. Riportò interviste esclusive su una realtà assai poco conosciuta. Dai suoi viaggi riportò anche una cicatrice. In un vicolo di Novosibjrska fu aggredito e derubato della videocamera. Non ne fece un dramma. Diventò anzi una specie di segno di cui andava orgoglioso, la testimonianza che faceva il suo lavoro in modo diverso da tutti gli altri inviati in giro per il mondo.
A Sarajevo raccontò per la radio i giorni della "pace di Dayton", il dramma della guerra di Bosnia, i crimini serbi. Faceva questo mestiere in modo insolito rispetto agli standard della categoria. Forse anche per questo non aveva rapporti esattamente cordiali con gli altri inviati. "Quelli con il culo al caldo", come li chiamava lui.
Da Pristina sparì un giorno della fine del Marzo 1999, per infilarsi in un treno di profughi, cacciati dai Serbi.
La sua fuga da un appartamento fu tanto precipitosa da farci pensare al peggio. L'Ambasciatore italiano a Belgrado Sessa -con rimproveri paterni- ci rassicurò per 48 ore sulla sua sorte. Sembrava dirci: pure lui, però, in quali guai si va a cacciare.
Antonio riapparve a Skopje il 1° Aprile del 2000, e ci raccontò in diretta il suo avventuroso viaggio, parte in treno e parte a piedi, mescolato tra i profughi in fuga dai rastrellamenti, circondato da un misto di ostilità -era un occidentale con tanto di codino in mezzo a centinaia di kosovari albanesi, e poteva creare problemi alla frontiera- e di solidarietà, uno con cui condividere la sorte.
La Cecenia era solo l'ennesima guerra dimenticata -questa volta in mezzo al Caucaso- che aveva scelto di raccontare. L'aveva scelta e ce l'aveva proposta da due anni, e festeggiamo per telefono con lui il 1° Gennaio del 2000, noi in studio e lui a raccontarci il capodanno gelido del Caucaso"
PR/ONU: UNA VITTORIA DEL PARTITO DI EMMA BONINO CONTRO MOSCA
da Le Monde del 20.10.2000
di Afsané Bassir Pour, corrispondente da New York
traduzione dal francese estratta da www.radicalparty.org
New York 19 ottobre 2000 - La Russia è stata sconfitta, mercoledì 18 ottobre a New York, dopo che aveva cercato di privare il Partito Radicale Transnazionale, diretto da Emma Bonino, del suo status consultivo di ONG all'ONU. La maggioranza dei 52 paesi membri del Consiglio ecomonico e sociale delle Nazioni Unite (Ecosoc) ha respinto la richiesta di Mosca.
Durante l'ultima sessione della Commissione dei diritti dell'uomo dell'ONU di Ginevra, il Partito Radicale Transnazionale (PRT) - una delle 2000 ONG che godono dello status consultivo - aveva ceduto una parte del suo tempo di parola a un rappresentante del Parlamento ceceno, Ikhiad Idigov. La Russia da allora reclama l'espulsione del Partito Radicale Transnazionale dall'ECOSOC, dal quale dipendono le ONG. La Russia ha fatto circolare un dossier con il quale accusa il partito italiano non solo di aver sostenuto una " organizzazione terroristica ", ma anche di essere implicato nella prostituzione, nella pedofilia, e ancora nel traffico internazionale di stupefacenti.
Malgrado " l'assurdità " di accuse di questo tipo, il comitato delle ONG aveva raccomandato, in luglio, la sospensione del PRT per tre anni. Di fronte alle riserve espresse da un vasto fronte di paesi, il comitato aveva tuttavia deciso di accordare al PRT un termine supplementare di due mesi per portare delle spiegazioni supplementari. Il 16 settembre, alcuni paesi, fra cui la Francia e gli Stati Uniti, avevano chiesto al comitato di ritornare sulla sua decisione.
Alla memoria di Antonio Russo.
Durante il dibattito di mercoledì in seno all'ECOSOC, il rappresentante della Francia, esprimendosi a nome dell'Unione europea, ha dichiarato che la sanzione richiesta dalla Russia " non ha nulla a vedere con la realtà dei fatti di cui si accusa il PRT " e che " nessun abuso manifesto è stato commesso ". Ritenendo che il rappresentante ceceno non avesse fatto altro che " descrivere la situazione umanitaria preoccupante in Cecenia, e appellarsi alla pace e alla ricerca di una soluzione politica negoziata ", ha concluso che l'Unione Europea si opponeva alla richiesta di Mosca.
Il rappresentante del PRT all'ONU, Marco Perduca, si è felicitato di questa " grande vittoria delle ONG alle Nazioni Unite " e ha ringraziato la Francia per i suoi sforzi. Il PRT, ha proseguito, dedica questa vittoria alla memoria di Antonio Russo, un giornalista della radio del Partito Radicale che è stato trovato morto, apparentemente assassinato, lunedì, in Georgia da dove raccontava la guerra in Cecenia.
Già l'anno scorso, una ONG svizzera, “Solidarietà cristiana internazionale”, era stata espulsa dall'ONU su richiesta del Sudan per aver invitato il capo della ribellione del sud, John Garang, a prendere la parola davanti alla Commissione dei diritti dell'uomo (Le Monde del 18 agosto). Cuba e la Cina hanno anche denunciato l'ONG americana Freedom House per ragioni simili. La Cina, Cuba e il Sudan sono fra i venti paesi che, al momento del voto mercoledì, si sono pronunciati per l'espulsione del Partito Radicale.
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* DAL COMITATO PROMOTORE DI “VENETO LIBERALE”.
I LIBERALI, LIBERISTI E LIBERTARI SI PREPARANO ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE
Comunicato stampa.
Castelfranco Veneto 17 ottobre 2000 – A Treviso, la sera del 16 ottobre si è svolta, presso l’hotel Continental, un’altra riunione del comitato promotore di Veneto liberale, ossia di quel soggetto politico che ha l’ambizione di coordinare i liberali veneti, sia quelli moderati che quelli radicali, sia i riformisti che i riformatori.
La riunione è stata introdotta da un ricordo del radicale-giornalista Antonio Russo, la cui tragica morte ha rattristato coloro che lo avevano conosciuto anche di persona in occasione di alcune sue presenze in provincia di Treviso. In particolare è stato ricordato da Roberto Granzotto di cui era stato ospite a Roma, nella scorsa estate.
Si è quindi esaminato quanto accaduto durante l’assemblea nazionale dei radicali svoltasi dal 13 al 15 di ottobre, grazie agli interventi di Carlo Manera e di Nicolino Tosoni di ritorno da Chianciano.
Carlo Gobbo e Marco Spadaro hanno annunciato la costituzione a breve scadenza sia di un gruppo organizzato a Treviso città e sia a Venezia-Mestre. I partecipanti alla riunione venivano, inoltre informati della prossima costituzione anche a Verona di un gruppo organizzato.
Inoltre Luca Miotti annunciava alcune iniziative, dell’associazione fratelli Rosselli di Castelfranco Veneto, volte a contrastare, almeno sul piano culturale, la linea fondamentalista e liberticida della Lega Nord.
Infine Raffaele Ferraro e Luciano Fabris suggerivano alcune soluzioni tecniche per la partecipazione alle elezioni on.line che si svolgeranno dal primo al 6 dicembre prossimo.
A chiusura della riunione veniva approvata all’unanimità la seguente mozione politica:
“Nella qualità di membri del comitato promotore di Veneto liberale, riuniti lunedì 16 ottobre 2000, a Treviso nella sala dell’Hotel Continental
APPROVIAMO le relazioni del comitato di coordinamento;
MANIFESTIAMO il nostro dolore per la tragica morte avvenuto in Cecenia dell’amico Antonio Russo, corrispondente di Radio Radicale;
CONCORDIAMO con gli interventi conclusivi di Marco Pannella e di Emma Bonino svolti domenica 15 ottobre a Chianciano Terme, nel corso dell’assemblea nazionale radicale;
STIGMATIZZIAMO il comportamento fondamentalista del segretario della Lombardia, della LegaNord, Caldaroli e denunciamo l’intolleranza nei confronti degli islamici quale pericoloso segnale di una involuzione reazionaria di comportamenti nei confronti dei “diversi”;
FACCIAMO PROPRIA l’espressione di Emma Bonino “essere il sale liberale della politica anziché il sale liberista del polo” e, pertanto, ci impegniamo sin da oggi a costituire al più presto gruppi di raccolta-firme per la presentazione, alla prossima consultazione elettorale politica, di liste radicali per i riformisti e i riformatori o liste liberali per i moderati ed i radicali, ossia per liste con candidature liberali, liberiste e libertarie al fine di ottenere nelle due camere una pattuglia di militanti, deputati e senatori, determinati e cocciuti che rappresentino la radicale alternativa liberale al regime partitocratico;
DICHIARIAMO, altresì, la necessità di partecipare, almeno come elettori, alla consultazione on-line indetta dall’attuale comitato nazionale di coordinamento dei radicali dal primo al 6 dicembre prossimo, consultazione aperta a tutti i cittadini per eleggere altre 25 persone che faranno parte del comitato stesso.”
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* DAL COMITATO DI COORDINAMENTO NAZIONALE DEI RADICALI
REGOLE E PROCEDURE PER LE ELEZIONI ONLINE DI 25 MEMBRI DEL COMITATO DI COORDINAMENTO DEI RADICALI (E PER L'INTEGRAZIONE DELL'ASSEMBLEA DEI SOCI)
Chianciano, 15 ottobre 2000
Elezioni “on line”
1. Il sistema elettorale per l’elezione dei 25 è il proporzionale (metodo D’Hondt) con liste concorrenti
2. Ogni lista è composta da un minimo di 10 candidati ad un massimo di 25 .
3. Per la presentazione di una lista è necessario il sostegno di almeno un numero di registrati  pari al 2% del totale delle registrazioni accertate alle ore 24 del 3 novembre.
4. Ogni registrato può sostenere una sola lista.
5. La presentazione di una lista è accompagnata dal versamento di 200.000 lire per ciascun candidato, a conferma dell’accettazione della candidatura. 
6. Ogni elettore può  dare il proprio voto per una sola lista ed esprimere non più di tre preferenze.
7. Per divenire Socio dell’Associazione ogni eletto dovrà integrare il versamento di 200.000 lire già effettuato con altre 300.000 e sottoscrivere l’atto costitutivo dell’Associazione; la non osservanza di questa condizione  comporta  la esclusione e la sostituzione con il primo dei non eletti che  accetti la stessa condizione.
8. Le “elezioni on line” prevedono le seguenti scadenze:
dal 5 al 20 novembre 2000: presentazione delle Liste elettorali
dal 21 al 30 novembre: svolgimento della campagna elettorale
dall’ 1 al  6 dicembre: votazioni
Sorteggio
1. Requisito preliminare per essere inseriti tra gli “aventi diritto”  è: essersi iscritti al Partito Radicale, oppure aver versato almeno 365.000 lire all’area radicale, per almeno 5 anni dal 1994 al 2000.
2. Per divenire Socio dell’Associazione ogni sorteggiato dovrà sottoscrivere l’Atto Costitutivo e versare 500.000 lire; la non osservanza di questa condizione comporta la esclusione e la sostituzione con il primo dei sorteggiati successivo ai primi 25 che accetti le medesime condizioni
Personalità
Per divenire Soci  le  personalità invitate dalle direzione che decidono di partecipare alle iniziative dell’Associazione e di sostenere liste e candidature radicali alle prossime elezioni dovranno sottoscrivere l’Atto Costitutivo e versare il contributo di 500.000 lire .
Componenti  attuali
I componenti dell’attuale “Comitato di Coordinamento” dovranno ottemperare a quanto previsto dall’art. 6 delle Norme Transitorie (sottoscrizione dell’Atto Costitutivo e versamento del contributo straordinario di 500.000 lire) entro il 4 novembre. 
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* DAI GRUPPI DI AZIONE LIBERALE
COSTITUITA L’ASSOCIAZIONE “ANTONIO RUSSO”
Comunicato stampa
Castelfranco Veneto 24 ottobre 2000 – Per iniziativa di alcuni liberali e referendari si è costituita a Treviso un’associazione politica dedicata ad Antonio Russo, il radicale-giornalista assassinato di recente in Cecenia. E’ stato approvato uno statuto con poche norme essenziali che esplicita la linea politica della nuova associazione. L’associazione, afferma lo statuto,  ha come obiettivo il sostegno alla rivoluzione liberale, nel nostro paese, incardinata nei quesiti referendari riguardanti la libertà del lavoro e dell’impresa, la riforma radicale del fisco, della previdenza e della sanità, la realizzazione della giustizia giusta, nonché l’abolizione del finanziamento pubblico dei partiti e dei sindacati e l’introduzione del sistema elettorale maggioritario ad un solo turno.
Segretario è stato acclamato Carlo Gobbo, già candidato alle recenti elezioni regionali nella lista di Emma Bonino, che ha così dichiarato “Intitolare l’associazione ad Antonio Russo, per me ed i miei amici, significa non solo impegnarci su quanto indicato nello statuto ma anche per poter difendere quel diritto all’informazione che è un diritto primario in una democrazia, anzi ne è il pane: senza informazione la democrazia prima deperisce e poi muore. Antonio Russo è caduto anche per tenere fede a questo impegno. “
Alla serata era presente anche l’avv. Giuseppe Lamedica, nella veste di coordinatore di Veneto liberale. “Sono soddisfatto – ha così dichiarato il coordinatore – perché all’inizio del mese disperavo nel poter vedere realizzata quella rete di gruppi e di associazioni che possono dar vita a Veneto liberale. L’associazione “Antonio Russo” si affianca a quelle di Padova, di Castelfranco Veneto e di Bassano del Grappa e costituisce il momento del rilancio del progetto per avere in Veneto un soggetto politico che coordini coloro che si dichiarano liberali, un soggetto politico per i moderati ed i radicali, per i riformisti ed i riformatori. Le elezioni politiche del prossimo anno dovranno vedere i liberali protagonisti della lotta elettorale affinché ci sia la possibilità di un’alternativa al conservatorismo di questo centro-destra e di questo centro-sinistra.”
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* LETTURE
G. SARTORI “Pluralismo, multiculturalismo e estranei” Rizzoli, Milano 2000
SAGGIO SULLA SOCIETA’ MULTIETNICA
Il tema è di attualità vista la presa di posizione del cardinale Biffi e quella della Lega di Umberto Bossi.  Sartori espone in modo elegante quanto i predetti campioni dell’intolleranza hanno esposto in questi ultimi tempi. E dire che Locke, trecento anni addietro, aveva propugnato la risoluzione dei conflitti di religione con la tolleranza e la libertà.
Sartori ritiene non compatibile con la “società aperta”, di popperriana memoria, coloro che sono diversi dagli altri non solo per lingua e costumi, ma anche per credenze religiose e per appartenenza etnica. Ossia gli islamici non sarebbero integrabili. Locke, trecento anni fa, viveva in una società ove papisti e luterani erano intolleranti almeno quanto certi musulmani contemporanei, eppure la convivenza degli uni con gli altri è avvenuta. Perché non potrebbe accadere anche con gli islamici? Il fascino della società aperta e delle istituzioni liberali così come ha permesso la convivenza tra le varie confessioni cristiane permetterà la convivenza tra musulmani e cristiani. La libertà religiosa è la madre di tutte le libertà politiche, civili ed economiche, non è una semplice libertà “complementare”.
AA.VV. “Libro aperto”, Anno XX (VI) n. 21 Nuova serie aprile giugno 2000
RIVISTA FONDATA DA GIOVANNI MALAGODI
Il trimestrale è diretto da Antonio Patuelli. Nel numero esaminato vi sono articoli, tra gli altri, di Tony Blair, Beatrice Rangoni Machiavelli, Luigi Compagna e Dario Antiseri. La redazione è a Ravenna in Via Salara 41. L’abbonamento costa £. 60.000 all’anno. Tel. 0544212649, 054436871 ed è anche fax. E-mail: libroaperto@sira.it htpp: www.libroaperto.it
AA.VV. “Enclave” n. 7 febbraio 2000
RIVISTA LIBERTARIA
E’ il periodico diretto da Leonardo Facco, editore di pubblicazioni libertarians. In questo numero vanno segnalati gil articoli di Antonio Martino, Alberto Mingardi oltre ad un’intervista a Franco Debenedetti ed un ricordo di Rothbard da parte della moglie, Jo Ann Beatrice Schumacher. La distribuzione avviene solo tramite abbonamento postale con richiesta via fax direttamente all’editore. Fax 0363304304 tel. 03358082280 e-mail: leofacco@tin.it. Una copia-saggio può essere richiesta dal sito Internet htpp: www.libertari.org.
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* COMUNICAZIONE
Il prossimo numero e' previsto per il 7 novembre.
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Redazione: Beppi Lamedica - Via Ortigara 6 31033 Castelfranco Veneto (Tv)
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