Indice: [Imputati] | [Cosa abbiamo ottenuto] | [La perizia]
Non sei stanca di
dover subire leggi assurde che producono criminalità? Non
sei stanco di uno Stato, di Partiti, di Chiese che pretendono di sapere e d'importi
cosa è meglio per il tuo bene, per i tuoi sabato sera, per il tuo divertimento?
Non ti ribelli a dover finanziare,se solo vuoi farti una canna, le mafie
internazionali che con i tuoi soldi organizzano anche il traffico di armi, della
prostituzione minorile, degli organi?
C'è qualcuno che è stanco, che si ribella, che ha detto basta
a queste leggi criminali, ipocrite, paternalistiche e proibizioniste.
C'è chi trova tutto questo così insopportabile da
decidere di essere imputata in un processo penale e rischiare
anche il carcere.
Sono persone che per il profondo rispetto della legge che
nutrono, perché senza leggi non c'è convivenza umana e civile possibile, hanno pubblicamente disubbidito a leggi ingiuste, inapplicabili,
discriminatorie. Hanno distribuito hashish avvertendo la polizia e facendosi
arrestare.
Non hanno l'immunità parlamentare, rischiano sul serio. Sono
dirigenti, ma anche militanti radicali, gente come tutti, e che proprio perché tutti
potrebbero subire un processo per un reato che non c'è, fumarsi una canna, hanno deciso
di pagare in prima persona, e così sollevare il caso, per cambiare queste leggi.
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Volantino
(formato PDF)

Rita Bernardini: PROCESSO HASHISH: 4 gatti o 100, 200,
300.
(da: www.radicali.it, 14 November 2000 21:28)
PROCESSO A MARCO PANNELLA & COMPANY
(company: Dupuis, Bernardini, Caforio, Zanella, Pugliese e Camici)
VENERDI 17 NOVEMBRE ore 14.30, Roma, Piazzale Clodio, IX sezione penale è
previsto lesame degli imputati e la discussione; molto probabilmente si arriverà a
sentenza.
Fatti: disobbedienza civile (cessione gratuita di hashish), 12 ottobre 1997, Piazza
Navona
Collegio di difesa: Giandomenico Caiazza, Pietro Milio, Vincenzo Siniscalchi, Alfredo
Biondi, Flavia Urcioli, Giuseppe Rossodivita, Giuseppe Micheletta, Mario Monaco
1. Alessandro Caforio,
2. Alexandre De Perlinghi,
3. Anna Autorino,
4. Antonio Borrelli,
5. Benedetto Della Vedova
6. Clotilde Buonassisi,
7. Cristiana Pugliese,
8. Dario Zanotti
9. Eric Picard,
10. Gianfranco DellAlba,
11. Giorgio Cusino,
12. Lucio Bertè,
13. Marco Pannella,
14. Mauro Zanella,
15. Michel Hancisse,
16. Michel Sit Bon
17. Mimmo Pinto,
18. Olivier Dupuis,
19. Paolo Pietrosanti,
20. Paolo Vigevano,
21. Pier Giuseppe Camici,
22. Rita Bernardini,
23. Roberto Baietti
24. Rolando Parachini,
25. Sergio Stanzani,
26. Silvana Bononcini
27. Thierry Meyessan,
28. Veronica Orofino,
29. Vittorio Pezzuto,
1) La perizia scientifica Malizia e Muller (periti del
tribunale) sul concetto di dose drogante per quel che riguarda lhashish.
E la prima volta che un tale argomento viene discusso su basi scientifiche in unaula
di giustizia. La trascrizione è disponibile per chi fosse interessato.
2) Varie condanne in primo grado, per le quali abbiamo opposto ricorso (condannati:
Pannella, Vigevano, Bernardini, Pinto, Della Vedova; assolto Pezzuto).
3) La sospensione di Marco Pannella dal Consiglio Comunale di Roma con una legge fatta
ad hoc per lui: una punizione così severa per un eletto nelle istituzioni locali che è
condannato in primo grado, non è prevista nemmeno per lomicidio o la rapina.
4) Una condanna per Marco Pannella al minimo della pena (due mesi) con lattenuante
dellazione commessa per motivi di particolare valore sociale. Fatti:
Piazza Navona 1995
5) Una assoluzione per Pannella, Bernardini e Bertè (fatti di Milano 1997). Dalla
sentenza:
la percentuale di principio attivo contenuta nelle bustine
sequestrate è presente in misura così irrilevante da permettere di escludere che la
sostanza ceduta abbia effetto drogante e da indurre a ritenere che detta sostanza non sia
stupefacente. Pertanto ricorre la figura del reato impossibile. Assolti perché il
fatto non sussiste.
Questa sentenza del 10 dicembre 1999, smentisce clamorosamente quella delle sezioni Unite
della Cassazione del giugno 98 di cui riportiamo la parte finale:
Il fatto che il principio attivo contenuto nella singola sostanza oggetto di spaccio
possa non superare la cosiddetta soglia drogante, in mancanza di ogni
riferimento parametrico previsto per legge o per decreto, non ha rilevanza ai fini della
punibilità del fatto.
Linidoneità dellazione, relativamente alle fattispecie previste dallart.
73 legge stupefacenti va dunque valutata unicamente avuto riguardo ai beni oggetto della
tutela penale, individuabili, come già si è detto in quelli della salute pubblica, della
sicurezza e dellordine pubblico, nonché della salvaguardai delle giovani
generazioni.
Tali beni sono messi in pericolo anche dallo spaccio di dosi contenenti un principio
attivo al di sotto della soglia drogante sia per le considerazioni già svolte,
concernenti la salute pubblica, ulteriormente minacciata dal possibile impiego antigienico
di determinati mezzi di assunzione, sia perché trattasi di attività riconducibili al
mercato della droga, alimentato dalla cessione al consumatore finale, qualunque sia il
quantitativo di volta in volta ceduto, ed attorno al quale prospera il fenomeno della
criminalità organizzata.
6) Una assoluzione per Marco Pannella (Venerdì scorso 10 novembre) perché il fatto
non sussiste. I fatti: il pacchetto di hashish in diretta TV consegnato da Pannella ad
Alda DEusanio nel corso della trasmissione Italia in diretta. Attendiamo le
motivazioni della sentenza.
7) Una censura vergognosa dei mezzi di informazione
8) Un atteggiamento menefreghista da parte di molti avvocati che avevano fatto parte
del collegio di difesa. I Kompagni antiproibbizzionisti chi li ha visti e sentiti più?
Grazie per lattenzione
Rita