IL GOVERNO VIETNAMITA GIUSTIZIA UN MONTAGNARD CRISTIANO PRESENTE NELLA LISTA DEI PRIGIONIERI DI HUMAN RIGHTS WATCH E METTE LA MADRE DI KOK KSOR AGLI ARRESTI DOMICILIARI DOPO AVERLA TORTURATA.
TORTURATO E GIUSTIZIATO: Il 31 gennaio 2003 le autorità Vietnamite hanno torturato e giustiziato Y-Su Nie, un Montagnard (Degar) cristiano, mediante un'iniezione letale. L'uomo era del villaggio di Buon Mbhao, distretto Mdrak, provincia di Dak Lac ed era stato imprigionato dal 15 Novembre 2002 quando fu arrestato dalla polizia perché cristiano e perché rivendicava i diritti di proprietà sulla terra dei Montagnard. Fu poi trasferito nella galera di Buonmathuot e torturato con pestaggi ed elettroshock. Dopo aver ceduto alle torture è stato quotidianamente portato fuori dalla galera per denunciare pubblicamente Kok Ksor e i Cristiani di fronte agli abitanti dei villaggi Montagnard per diffidarli dal sostenere la Montagnard Foundation. Il 30 gennaio 2003 lo ammanettarono dicendo che 'sarebbe morto presto', ma vista la pietà del governo Vietnamita sarebbe stato autorizzato a vedere i propri familiari per l'ultima volta?. Dopo aver subito un'iniezione con agenti chimici fu infatti rilasciato. Y-Su Nie tornò dalla sua famiglia piangendo e disse "il governo mi ha lasciato venire da voi per vedervi solo pochi momenti perché la polizia ha iniettato del veleno nel mio corpo". Il giorno seguente, il 31 gennaio 2003, Y-Su Nie è morto alle ore 22. E' stato sepolto il 2 febbraio 2003.
PICCHIATA E MESSA AGLI ARRESTI DOMICILIARI: La madre di Kok Ksor, Hoble Ksor sta soffrendo crescenti problemi medici legati alla rottura di alcune costole riportata dopo esser stata picchiata dalle forze di Sicurezza Vietnamite il 7 maggio 2001. La ragione dei pestaggi ? stato il suo rifiuto di denunciare suo figlio. Mentre i suoi figli leggevano davanti alla televisione Vietnamita le accuse rivolte a Kok Ksor date loro dalla polizia, lei si è opposta, subendo anche minacce alla sua vita. Alla fine i poliziotti l?hanno picchiata e si ? dovuta ricoverare per 3 giorni all'ospedale con le costole rotte. La donna è ancora agli arresti domiciliari nel villaggio di Bon Broai ad Ayun Pa, nella regione di Gia Lai, dove la polizia continua a minacciarla continuamente. E' una pratica comune del governo Vietnamita, quella di arrestare, minacciare e torturare i parenti di coloro che vengono considerati avversari politici. Ora sta soffrendo molto e non può lasciare il suo villaggio, dato che le forze di Sicurezza la sorvegliano costantemente. Ksor HoBler ha più di 80 anni e non ha mai fatto alcunché per criticare il governo Vietnamita.
La persecuzione dei Montagnard in Vietnam si aggrava: Secondo il Jesuit Refugees Service, nel gennaio 2003, circa 80 Montagnard, uomini, donne e bambini che stavano tentando di fuggire dal Vietnam sono stati arrestati dalla polizia Cambogiana e consegnati con la forza alla polizia di frontiera Vietnamita. Molti di essi sono stati selvaggiamente picchiati e alcune fonti parlano di esecuzioni sommarie e di campi di detenzione per rifugiati all?interno del Vietnam, che violerebbero chiaramente la Convenzione dell?ONU sui Rifugiati. La persecuzione è anche documentata nelle 200 pagine del rapporto dell'aprile 2002 di Human Rights Watch, "Repression of Montagnards". Il 21 gennaio 2003 Human Rights Watch ha diffuso un nuovo rapporto, "Vietnam: New Assault on Rights in Central Highlands, Crackdown on Indigenous Montagnards Intensifies". Il 18 December 2002 anche Amnesty International ha pubblicato un rapporto "No Sanctuary: Plight of the Montagnard Minority" ASA 41/011/2002.). Inoltre l'onorevole Marco Pannella, deputato al Parlamento Europeo e fondatore del Partito Radicale Transnazionale, ha chiesto, il 19 febbraio, alla Commissione Europea di investigare sulla persecuzione dei Montagnard.
La Montagnard Foundation quindi chiede urgentemente alla comunità internazionale di: