LiberaPisa: radicali antiproibizionisti su tutto alle elezioni comunali

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I risultati delle Elezioni Comunali a Pisa dal Ministero degli Interni. Visita il web dei pazzi radicali di LiberaPisa

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Una botta di libertà per Pisa

I radicali, lo sapete, sono il partito delle libertà civili: divorzio, aborto, cannabis, prostituzione, e tutta un'altra serie di libertà che troverete in queste paginette. Si, insomma tutti i vizi: ora addirittura siamo alleati di Berlusconi. Terribile. Siamo liberali, liberisti, libertari: crediamo che gli obblighi devono essere pochi, chiari, ma quei pochi devono essere fatti rispettare. Su questo tutti naturalmente si dicono d'accordo ma, come si suol dire, fra il dire e il fare ci sta di mezzo il mare, cioè le ideologie, i pregiudizi etc.

Nella precedente legislatura, grazie all'attivismo del nostro Dario Russo, abbiamo ottenuto la liberalizzazione dell'arte di strada: in Italia, come saprete, si tende a vietare o quantomeno a complicare tutto. Così, se uno vuole mettersi a suonare il violino per tirare su qualche euro o anche solo per provare ad esibirsi in pubblico, deve chiedere il permesso, e già quello è una palla: ottenerlo, poi, è una palla al quadrato. A Pisa, unica città d'Italia, grazie a noi viziosi, la cosa è stata liberalizzata: è bello, quando si viaggia all'estero, fermarsi ad ascoltare uno che suona, spesso si sente buona musica. Noi siamo una città piena di turisti, tutti parlano di riqualificare di qua e rafforzare di là i servizi al turismo, e noi abbiamo portato quello che ci sembrava un contributo fattivo. Giustamente la giunta, ora che deve farsi rieleggere, si vanta di questo primato pisano e potremmo dirci contenti anche se nessuno ce ne riconosce il merito. Eppure, avrete notato, Pisa non è diventata come tante capitali estere piena di musicanti stradali che rendono piacevole il bighellonnaggio turistico. Come mai? elementare, Watson: .


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