Appunti per un'analisi radical-spietata del 2° Congresso di R.I.
The New Radikalna Strange ha commissionato a Mr.Bittertooth un articolo di approfondimento e di analisi del 2° Congresso di Radicali Italiani. Bittertooth si è messo alacremente al lavoro, ha preso appunti durante la replica del Pannella-Bordin, ha esclamato "Cinquanta minuti di spiegazione e di analisi che più chiarissima di così non potrebbe essere" -- ha consegnato i suoi appunti, incassato l'assegno e poi... he took his gun and vanished . Buona, approssimativa lettura...
The New Radikalna Strange ha commissionato a Mr.Bittertooth un articolo di approfondimento e di analisi del 2° Congresso di Radicali Italiani. Bittertooth si è messo alacremente al lavoro, ha preso appunti durante la replica del Pannella-Bordin, ha esclamato "Cinquanta minuti di spiegazione e di analisi che più chiarissima di così non potrebbe essere" -- ha consegnato i suoi appunti, incassato l'assegno e poi... he took his gun and vanished . Buona, approssimativa lettura... The New Radikalna Strange
The radical fanzine that maintains to be politically incorrect
(La rivistina radicale che promette di essere politicamente scorretta)
Appunti per un'analisi radical-spietata del 2° Congresso di Radicali Italiani
PREMESSA "Il topo morto che annuncia la peste": anche il Congresso radicale italiano ha avuto i suoi cacciatori di topi, simili a quegli zingari indiani che vanno di villaggio in villaggio a portare i loro servigi di disinfestazione; solo che loro, dopo averli presi, i topi li mettono allo spiedo e se ne fanno pantagrueliche scorpacciate. Ma dov'erano i topi? Questo giornale ne aveva segnalato la presenza fin dal primo numero, puzzolente bombetta lanciata nel vascone prefabbricato dell'Hotel Ergife (appiccicata sui muri anche nei cessi; e da lì -- e solo da lì -- presto strappata, come neanche la pubblicità della Peugeot 307), a nostro merito accolta infatti da ululati di bestie ferite, da addolorati rimproveri di incongruente ferocia fatti dai soliti "amici" e dai sogghigni felpati di qualche estimatore minoritario. Ma 'sto topo -- o topi -- sembra non averli visti nessuno: se ne è solo avvertito il fetore. Bolognetti ha detto di non saperne nulla, e comunque non parlerà...
1. 8 astenuti, come 12 professori... La vera "mozione radicale" del 2° Congresso di Radicali Italiani è stata scritta e non presentata a nome "Dentamaro-Santini". Questo il giudizio finale, inespresso dai due BIG (si dice il peccato e non il peccatore) che, alla fine, sono stati "i veri protagonisti del salvataggio del culo di Daniele" -- e anche qui il giudizio non è nostro ma di un autorevole membro della Direzione uscita, di cui, vedi sopra, non possiamo rivelare l'identità.
L'unico difetto di quella mozione: non recare come prima firma quella di Pannella. "Ma io ho persino pensato che l'avesse scritta per farla circolare in modo insospettabile", ha detto il BIG-numero-2 di cui sopra...
Una "vittoria morale" per Dentamaro? Non lo crediamo. Questo Congresso segna per lui - a livello umano, personale, sociale, civile, e politico -- un punto di non ritorno. Il prezzo pagato per avere l'opportunità d'intervenire nel dibattito generale del sabato pomeriggio, alle "cinco de la tarde", non si misura solo in fruscianti bigliettoni da dieci euro. A quell'ora e a quel punto del dibattito o si è capaci di ribaltare il tavolo, far deragliare il treno, o è meglio starsene a casa, intrupparsi defilati nelle seconde linee, ed è inutile lamentare che in dieci minuti non si può fare altro che attendere che ne siano scaduti otto per entrare nel vivo. I "radicali3000" -- gli "antiproibizionisti "su tutto" che, come dice lui, sono proibizionisti solo sul proibizionismo "come soluzione" -- sono ormai definitivamente morti e sepolti. Dentamaro può forse sì anche riuscire a "coinvolgere", dimostra forse sì anche doti di "tenuta", ma è un vero disastro quando si tratti di aggregare, consolidare, guidare. Non voleva mica fare il segretario, certo (in vent'anni, non lo si crederà, ma un pochino è riuscito a crescere anche lui), ma allora, perché tanto attivismo? Abbiamo provato a raggiungerlo per un'intervista, ma ha declinato l'offerta di un incontro faccia a faccia: ha detto che avrebbe potuto fargli girare la testa. Possiamo riportare solo qualche battuta infracranica:
D. Dentamaro, ma perché? R. Perché il copione lo prevedeva e ho giocato la parte. Non sono stato forse bravo? D. Ma se hai raccolto solo 16 firme: nemmeno quella di tua moglie! R. Ah! "La fedeltà delle donne -- diceva Kraus: "oggi fedeli a te, domani a un altro"! D. Ma questo Lorenzo Santini esiste veramente? R. Lorenzo Santini è un compagno e un militante di Arezzo, anzi un militonto in carne ossa e tessere varie nel borsello. Ci siamo incontrati all'Ergife nella notte, ed è stato lui il primo a firmare la mia mozione. Anzi: ha detto che una mozione così bella la si sarebbe potuta firmare solo pagando. E' lì che ho avuto l'illuminazione: firmarla sì, ma solo con l'obolo di uno scellino. Gli ho chiesto: ma se il Congresso ce lo chiede, te la sentiresti di fare il tesoriere? Lui ci ha pensato un po' su e mi ha risposto: "Non ho la formazione... ma potrei dedicarmici con impegno. Comunque ci devo pensare". Con uno come lui, partirei per qualunque missione. Quanto alla mozione: 2 congressisti non iscritti l'hanno pagata senza poterla firmare. 16 firme? In due ore di tavolo, 94 euro di contributi, non è male. D. Ma tu quanti ce ne hai messi? R. Sempre meno di quel che avrei potuto, fare il produttore cinematografico richiede sempre un certo investimento. Comunque il foglio analitico è nelle mani della tesoriera, potete chiedere a lei. Click.
Così, con questa storia del film, Dentamaro vorrebbe accreditarsi di una consapevolezza estrema, pari solo a quella di colui che del Congresso radicale è da sempre il vero regista. Siamo alla megalomania... non è una novità. Sarebbe ora di una bella pausa di riflessione. Dentamaro: prenditi una bella vacanza, dieci, quindici anni, e non pensarci più...
2. Il "partito carismatico": da Max Weber a Della Vedova passando per il partito di Capezzone (e di Danilo Quinto) E' ufficiale: dopo questo Congresso, Benedetto Della Vedova è diventato recordman assoluto del campionato transnazionale radicale di "vagonate di merda ricevute da Pannella", superando di slancio i precedenti detentori, tra cui si annovera il fior fiore del radicalismo italiano dai tempi dell'Unione Goliardica, con nomi come Franco Roccella, Massimo Teodori e lo stesso Roberto Cicciomessere... (...) L'unica soluzione: la pubblicità. Le riunioni di direzione ad accesso vietato dovrebbero invece svolgersi pubblicamente...
2-bis. Ancora su Della Vedova: Catallassi? Forse è proprio "catalessi" "Fai quello che puoi, accada quel che deve", così Benedetto Della Vedova. Ma perché qualcosa "deve" accadere? Qualcosa "può" accadere, in una società aperta e catallattica, non "deve" accadere: quello è lo stato etico."Catallassi": dal greco catallaxein, scambiare, scambiarsi, e per ciò stesso, "divenire, da nemici, amici", scrive von Hayek. Il gioco della catallassi non è e non ha "fini". Della Vedova accetta che questo vale anche per la politica radicale? Accetta di mettersi in competizione, sapendo che le sole regole del gioco sono la chiarezza delle regole, e che l'esito dipende non solo dall'abilità ma anche dalla fortuna? ...
2-tris ( o ter). "Pannella, non mi sei piaciuto". "E si vede che il pacchetto in una bella confezione conteneva qualcosa di poco gradevole..." E di poco efficace, almeno sul piano terapeutico e psichiatrico. Si concede che il piano terapeutico non è quello in cui Pannella eccelle? D'altra parte una stessa terapia non può andar bene per tutti... (Oltre naturalmente a concedere che non è il piano terapeutico/psichiatrico quello che gl'interessa...) (...)
3. Il film del "partito americano", un "corto" (ma da Oscar) buono per i TG Pannella l'illusionista ha girato con questo Congresso il suo ennesimo film di grande successo, buono per i TG. Un corto di pochi secondi; il "final cut" migliore è stato forse quello del TG2 di domenica sera, dove Pannella ha parlato di un partito americano in cui gl'italiani possono riconoscersi. Ma Capezzone ci crede? E Della Vedova?
Che nel Congresso ci sia stato uno scontro vero, che questo sia stato definitivo e dirimente, non lo può credere nessuno. Sono le parole stesse di Benedetto Della Vedova a confermarlo: "Intendo diabolicamente perseverare". E nel Comitato, con quel 30% dei voti, lo farà. Partito americano? Bah... Centralismo democratico? Magari... rischia di diventare, il partito dei radicali italiani, neo-correntista e neo-democristiano...
4. Il problema posto da Cicciomessere e "l'Obiezione Viale" Il problema posto da Cicciomessere (e da Dupuis) è il problema delle (mentite) spoglie. L'Obiezione Viale: 3000 firme da raccogliere in Valle d'Aosta e in Molise, questo è impossibile. Ma non è anche, questo, il segno più evidente dell'ingessatura partitocratica che questo paese vive e subisce? "Non si vuole toccare il problema della democrazia, non lo si vuole proprio toccare", ha detto Pannella conversando con Bordin. E ha aggiunto che, se "questi compagni si potesse definirli ancora in termini di contrapposizione tra radical-nonviolenti e radical-democratici", allora se ne dovrebbe concludere che a questi compagni "non importa proprio nulla della democrazia", non la amano, non la difendono, non sanno che farsene. Così Pannella diventa "Lo Spietato": fa la parte del papà che picchia i bambini, e Mamma Emma li difende, perché sono parte della nostra vita, e anche della sua (di Pannella).
Ma quando ci si esprime come per esempio si è espresso Palma (vedi dibattito generale, giornata di sabato) sulla questione "corte costituzionale e sciopero delle urine", non si tratta solo di anime, di diverse sensibilità, non è possibile fare appello, neanche a posteriori, alla mozione degli affetti. "Rappresentate tutto quello contro cui mi batto da trent'anni a questa parte" ha detto Pannella. E tutta la partita si giocherà, nei prossimi mesi, in Valle d'Aosta e nel Molise. 6000 valdostani e molisani (su 150.000 italiani) possono fare la differenza. Possono strizzare questo partito per le palle o consentirgli di vivere e chissà, di governare. E' forse da lì che passa la salvezza, la guarigione da una peste partitocratica, buro-tecnocratica che non è più solo italiana, ma convenzionale-europea, una peste i cui primi sintomi si manifestano con concretezza anche tra i Radicali Italiani. Era ora, forse; una malattia conclamata la si può curare meglio di una condizione subdolamente asintomatica. Forza compagni, proviamoci. Anzi: riusciamoci. Modificato da - Gaetano Dentamaro il 04/11/2003 01:10:54
- blog di MrBittertooth
- Login o registrati per inviare commenti


