Volantino: Legalizzala, Elena! (Mario, Antonio, Gianna...)
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Il volantino di antiproibizionisti.it è più bello: scarica e stampa :: Il volantino di www.antiproibizionisti.it Dossier: Disobbedienza Civile Attenzione: per poter essere distribuito legalmente, lo stampato in proprio deve recare la dicitura di legge: stampato in proprio, e l'indirizzo di chi ha ordinato la stampa. Proposta per volantinaggio:
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LE BUGIE DELLA “LEGGE FINI”
UNA LEGGE “NUOVA? No! E’ il vecchio proibizionismo di sempre. Come in America -- sull’alcol -- nel ‘29, come nell’Italia degli anni ‘70, in galera o in cura obbligatoria anche il consumatore. I trafficanti aumenteranno i prezzi -- e lo stato i contributi alle comunità terapeutiche: è la cocaina dalle uova d'oro! UNA LEGGE “SENSATA”? Lo spinello uguale alle pasticche, uguale all’eroina? Ma per favore! Il guaio è che qualcuno potrebbe crederci: “fumare marihuana? Ma no, meglio la pasticca, tanto vale la cocaina, tanto il rischio è lo stesso”. Il ministro della Salute Sirchia ha detto (Porta a Porta del 30/10/2001) “Le differenze tra droghe leggere e pesanti sono sfumature”. Negli ultimi 15 anni, di eroina sono morte 15.000 persone, di marihuana nessuna. Solo una sfumatura? UNA LEGGE “APPLICABILE”? 274.857 persone “deferite all’autorità giudiziaria” per droga: è il bilancio di 10 anni con la legge attuale. La Disobbedienza civile, i radicali, il "caso Pannella"
28 dicembre 1995, Alda D'Eusanio mostra in TV il panetto di hashish che Marco Pannella le ha appena “regalato”, in una delle sue azioni dirette nonviolente. "Questa è la morte, ragazzi!" Milioni d'italiani sanno che non è così www.antiproibizionisti.it Mentre la criminalità organizzata infuria -- rapine, furti, racket -- centinaia di migliaia di ore di lavoro delle forze di polizia sprecate a cercare spinelli negli zaini degli studenti... è come vuotare il mare con un cucchiaio. E se il cucchiaio è bucato, basteranno due cucchiai? I terroristi intanto si autofinanziano, più la droga è proibita e più kalashnikov per Bin Laden. Poveri poliziotti, poveri noi.
Legalizzare e tassare le droghe
REGOLAMENTARE Depenalizzare il consumo di droghe. Regolamentare più strettamente le sostanze più tossiche. Libertà di cura per i tossicodipendenti, che non debbano rubare per procurarsi quella “roba” che per loro è anche un “farmaco”. TASSARE I consumatori di droghe illegali pagano le tasse alle mafia. Con la legalizzazione le pagheranno allo stato, come per l’alcol e il tabacco. E le droghe smetteranno di costare più dell’oro: i consumatori risparmieranno soldi, e potranno spenderli perciò anche in altri consumi legali. INFORMARE, DISSUADERE La legalizzazione renderà le sostanze stesse meno pericolose, perché saranno prodotte e vendute in modo controllato. E chi opera sul terreno della cura delle tossicodipendenze avrà più tempo e modo di entrare in contatto con quanti vivono il problema. E non c’è spazio per scrivere di più... grazie per l’attenzione! RETRO:Proibizionismo e Droghe
di Milton Friedman * "Il regno delle lacrime è tramontato. Presto i bassifondi saranno solo un ricordo. Trasformeremo le nostre prigioni in fabbriche, le nostre carceri in magazzini e granai. Ora gli uomini cammineranno diritti, le donne sorrideranno e i bambini rideranno. L'inferno resterà per sempre in affitto." Ecco come Billy Sunday, il famoso evangelista e leader della crociata contro il Demone Rum, salutò l'avvento del proibizionismo, nei primi anni venti. Oggi sappiamo come le sue speranze fossero tragicamente destinate al fallimento. Fu necessario costruire nuove carceri per accogliere i criminali generati dall'aver fatto diventare il consumo di alcolici un crimine contro lo stato. Il proibizionismo minò il rispetto per la legge, corruppe i poliziotti, creò un clima di decadenza morale, ma non fermò il consumo di alcol. Nonostante questa tragica dimostrazione pratica, sembra che la nostra tendenza sia quella di ripetere esattamente lo stesso errore, quando ci occupiamo di droghe. ETICA E CONVENIENZA Sul piano etico, abbiamo il diritto di usare la macchina dello stato per impedire che una persona diventi alcolista o tossicodipendente? Per i bambini, quasi tutti risponderebbero almeno con un convinto sì. Ma per adulti responsabili, perlomeno io risponderei di no.
Milton Friedman, Premio Nobel per l'Economia 1976 Prendiamo prima in considerazione il tossicodipendente. Legalizzare le droghe potrebbe far aumentare il numero di tossicodipenti, ma questo non è certo. Il frutto proibito è attraente, soprattutto per i giovani. Cosa più importante, molti tossicodipendenti sono deliberatamente resi tali dagli spacciatori, che all'inizio danno loro alcune dosi gratis. Allo spacciatore conviene fare così, perché una volta attirato, il tossicodipendente diviene un cliente che è un prigioniero. Se le droghe fossero disponibili legalmente, scomparirebbe ogni profitto da attività così inumane, perché il tossicodipendente potrebbe comprare dove trova il prezzo migliore. Qualsiasi cosa accada al numero di tossicodipendenti, il singolo tossicodipendente starebbe certamente meglio se le droghe fossero legali. Oggi le droghe hanno un prezzo incredibilmente alto, e la qualità è fortementa incerta. I tossicodipendenti sono indotti ad associarsi con i criminali per ottenere la droga, a diventare essi stessi criminali per pagare ciò di cui hanno bisogno, a rischiare continuamente malattie e morte. Prendiamo poi in considerazione le altre persone. Qui la situazione è chiarissima. Il danno che ci porta la tossicodipenza altrui deriva totalmente dal fatto che le droghe sono illegali. Recentemente una commissione dell'Associazione degli Avvocati ha stimato che i tossicodipendenti sono responsabili da un terzo a metà di tutti i reati commessi nelle strade degli Stati Uniti. Legalizziamo le droghe, e i crimini di strada crolleranno. Inoltre, tossicodipendenti e spacciatori non sono gli unici corrotti. Sono in gioco somme immense. E' inevitabile che alcuni poliziotti e funzionari statali sottopagati, e anche alcuni ben pagati, facilmente soccombano alla tentazione del denaro facile. LEGGE E ORDINE Legalizzare le droghe contemporaneamente diminuirebbe il crimine e aumenterebbe la qualità delle forze di polizia. Riuscite a immaginare altre misure che potrebbero fare così tanto per la legge e per l'ordine? Ma, potreste dire, dobbiamo accettare la sconfitta? Perché semplicemente non mettiamo fine al traffico di droga? Ecco dove l'esperienza accumulata durante il Proibizionismo risulta più importante. Non riusciamo a porre fine al traffico di droga. (...) Finché sono in gioco grandi somme di denaro - e continueranno ad esserlo, se le droghe restano illegali - è letteralmente senza speranza l'attesa di porre fine al traffico, o anche di ridurlo in maniera significativa. Per le droghe, come per altro, è assai probabile che la persuasione e l'esempio siano più efficaci che impiegare la forza per rendere gli altri uguali a noi. * Premio Nobel per l'Economia; da Newsweek del 1° maggio 1972
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