TELEKOM SERBIA/RADICALI: LA COMMISSIONE HA PERSO SEI MESI DIETRO MARINI
(...) la commissione scade inderogabilmente il 10 luglio 2004: fra vacanze ed elezioni, restano meno di sei mesi di lavoro per chiarire il perché e il percome dell’affaire Telekom Serbia e anche per contestare, con dovizia di prove, la favola che Piero Fassino ha raccontato ancora recentemente in TV: quella che la partecipazione di Telecom Italia in Telekom Serbia fu il risultato della “trattativa fra due aziende”, in cui il governo Prodi volutamente non intervenne. (...) (Giulio Manfredi)
TELEKOM SERBIA/RADICALI: LA COMMISSIONE HA PERSO SEI MESI DIETRO MARINI
GLIENE RIMANGONO ALTRETTANTI PER CONTESTARE A FASSINO E COMPAGNI LA FAVOLA DELLA “TRATTATIVA FRA DUE AZIENDE” …”. LE PROSSIME PRESENTAZIONI DEL LIBRO DI GIULIO MANFREDI (Torino, Modena, Cortemaggiore, Piacenza).Dichiarazione di Giulio Manfredi (Comitato Nazionale Radicali Italiani):“Mi auguro che con il voto di ieri la commissione parlamentare d’inchiesta abbia chiuso definitivamente il capitolo “Igor Marini”, aperto fragorosamente il 7 maggio scorso. Ricordo che la commissione scade inderogabilmente il 10 luglio 2004: fra vacanze ed elezioni, restano meno di sei mesi di lavoro per chiarire il perché e il percome dell’affaire Telekom Serbia e anche per contestare, con dovizia di prove, la favola che Piero Fassino ha raccontato ancora recentemente in TV: quella che la partecipazione di Telecom Italia in Telekom Serbia fu il risultato della “trattativa fra due aziende”, in cui il governo Prodi volutamente non intervenne.Analizziamo i fatti, innanzitutto grazie alle parole dello stesso Prodi: “…nel giugno 1997 il capitale della Telecom Italia era posseduto per il 61 per cento dal Ministero del Tesoro della Repubblica Italiana …” (dalla memoria resa pubblica da Prodi lo scorso settembre, oltre sei anni dopo i fatti). Telecom Italia fu privatizzata solo nell’ottobre 1997 e l’allora Ministro del Tesoro Carlo Azeglio Ciampi si cautelò di mantenere, anche dopo la privatizzazione, una presenza forte nell’azienda del governo attraverso lo strumento della golden share (D.M. 21 e 24 marzo 1997, in G.U. del 25/03/97). Prodi scrive nella sua memoria che “Nessuna autorizzazione fu chiesta e nessuna informazione fu trasmessa al Ministero del Tesoro. Così prevedevano le procedure che regolavano i rapporti tra il Tesoro e le società partecipate ..”; la Commissione parlamentare deve chiedere a Prodi di esibire a Palazzo San Macuto i provvedimenti emessi all’epoca dal Tesoro che autorizzavano tali singolari “procedure”, provvedimenti che Prodi finora si è guardato bene dall’indicare e che nessuno finora è riuscito a rintracciare.Per quanto riguarda l’“azienda Telekom Serbia” è del tutto evidente che essa fu creata da Milosevic per attirare a Belgrado i soldi di italiani e greci, soldi che finirono direttamente nelle casse del regime serbo; non una sola lira arrivò nei bilanci di Telekom Serbia. Ricordo che solo “il 6 giugno 1997 il governo della Repubblica Serba decretava la costituzione in holding dell’impresa pubblica per il traffico delle Poste e Telecomunicazioni serbe” (dalla memoria del collegio sindacale di Telecom Italia, consegnata agli azionisti il 12/06/01, quattro anni dopo i fatti); solo il giorno prima Stet International Netherlands aveva deliberato di acquisire il 29% di Telekom Serbia … E’ evidente la fretta di Milosevic di chiudere l’affare per incamerare al più presto risorse vitali per mantenere il potere; il tutto salvaguardando il controllo di TS, il 51% della quale rimane in mano ai serbi; il direttore generale dell’azienda serba è Milos Nesovic “il quale si occupava esclusivamente di politica, essendo parlamentare del partito socialista (di Milosevic) …(rispetto a) qualsiasi decisione doveva interessare il Governo (serbo), che decideva, perchè lui era un semplice dipendente …” (dall’audizione in commissione del Dr. Giovanni Garau, vicedirettore generale di Telekom Serbia, 11/06/03).La favola della “trattativa fra due aziende” Piero Fassino non la racconti ai cittadini italiani ma ai bambini, sotto l’albero di Natale, la sera della vigilia.”.Torino, 11 dicembre 2003Giulio Manfredi presenterà il suo libro “Telekom Serbia – Presidente Ciampi, nulla da dichiarare?” , edizioni Stampa Alternativa (www.stampalternativ.it):- venerdì 12 dicembre: alla Convention di Forza Italia di Borgaro Torinese (ore 21, c/o Cascina Nuova, via Italia 45);- lunedì 15 dicembre: alle ore 16:30, a Modena, presso la “Sala del Caffè concerto” in Piazza Grande, su invito dei radicali modenesi; alle ore 21, a Cortemaggiore (PC), al Teatro E. Duse, su invito dell’Associazione “Presenza culturale Aquilone Emilia”;- martedì 16 dicembre: a Piacenza, presso la Libreria “Fahrenheit 451” (Piazza Duomo, ore 18), su invito dei radicali piacentini.


