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A cura di Gaetano Dentamaro e Alessandro di
Soragna
Indice
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| La TERAPIA PAULING:
TRATTAMENTO PREVENTIVO PER MALATTIE CARDIOVASCOLARI: NON FUMATORI: vitamina C
+Lisina (2:1); fino a 10 g. per die FUMATORI: + 50 mg Vit. C (25 mg.
Lisina) per ogni sigaretta -- Visita www.bittertooth.com |
 | Libertà di pensiero, ricerca
scientifica, diritto
Il caso "VITAMINA C" |

" Sono arrivato al punto
in cui penso che possiamo ottenere il controllo quasi completo delle malattia cardiache,
degli attacchi di cuore e dei colpi cardiovascolari."
Linus Pauling |
Linus Pauling (1901-1998), chimico e ricercatore medico, Premio Nobel per la chimica
nel 1954, è stato uno scienziato "illuminato" per molti altri aspetti
(firmatario dell'appello dei Premi Nobel contro lo sterminio per fame, e l'unico ad averlo
potuto firmare due volte, perché insignito anche del Nobel per la Pace, nel 1962).
Una scoperta ancora tutta
da scoprire
Nel 1991, dopo venticinque anni di ricerche, Pauling ha sintetizzato le sue scoperte sulla
vitamina C e sulla lisina in una terapia, che rappresenta altresì un vero e proprio
"salto di paradigma" nel campo della ricerca medica: dalle vitamine come
prevenzione alle vitamine come terapia. È una notizia che né la classe medica né
tantomeno l'opinione pubblica mondiale ancora oggi hanno potuto conoscere.
Ha detto ancora Pauling: "Bisogna disimparare quello che abbiamo imparato", fin
dal primo anno di università. Alcune migliaia di coraggiosi e volenterosi ricercatori,
medici e, anche, imprenditori, combattono per finanziare in proprio ricerche, per produrre
integratori alimentari secondo le specifiche raccomandazioni dei ricercatori, per
sostenere campagne di informazione che possano almeno per un minimo contrastare la
disinformazione che l'establishement medico-scientifico e le lobby (farmaceutiche e
assicurative, soprattutto quelle americane) portano avanti grazie alla posizione di
prestigio e prepotere che il non-governo mondiale gli attribuisce e/o consente.
"Questa cura è stata ignorata dalla professione medica. La terapia di Pauling per le
malattie di cuore è sicura, apparentemente molto efficace e le condizioni mediche dei
malati così gravi, che i motivi per i quali tutto il mondo medico gli resiste,
particolarmente per i casi più disperati, sfidano la logica e sono, nella migliore delle
ipotesi, privi di senso morale."
(Vitamin C Foundation; website)
Cardiologia: una scienza
amica dell'Uomo?
Ci è capitato di osservare personalmente questo caso. Il nostro conoscente è una persona
ultrasettantenne, forte fumatore, impegnato in un'attività lavorativa molto stressante.
Da qualche mese, venuto a conoscenza della terapia Pauling, comincia ad assumere blandi
quantitativi di vitamina C (1 g. al giorno) e lisina (500 mg.), con l'OK del suo medico
cardiologo: "Male non ti fa".
All'ultimo check-up, il cardiologo, pur riscontrando una situazione soddisfacente, e anzi
in miglioramento, gli consiglia di procedere senz'altro ad una angioplastica (routine
certo, ma un'operazione non priva di rischi, soprattutto per una persona di una certa
età) senza minimamente prendere in considerazione l'idea di esplorare questa terapia
alternativa, la cui efficacia è comprovata in migliaia di casi analoghi.
Abbiamo quindi un "cardiologo", uno "scienziato":
 | che apprende dell'esistenza della terapia Pauling da un suo paziente; |
 | che, colto nella sua ignoranza, risponde "male non ti fa"; |
 | che continua a proporre la stessa cura dimostrando di voler perseverare nella sua
presunzione (=ignoranza). |
Sotto ogni punto di vista: pratico, etico, economico...
È "scientifico" questo suo modo di procedere? È responsabile? Eppure è il
modo di procedere della quasi totalità della classe medica internazionale.
Che fare? Nei paesi occidentali, nei paesi europei, in Italia, la spesa sanitaria assorbe
centinaia di migliaia di miliardi. Chi osa proporre alternative di terapia, specie se a
basso costo, viene addirittura perseguitato dall'Inquisizione corporativa.
Ecco dunque che bisogna fare la lotta per l'informazione, per il diritto alla libertà di
pensiero, per il diritto alla ricerca scientifica, per il diritto alla conoscenza, per il
diritto alla vita e alla salute, in definitiva per il diritto alla evoluzione della specie
umana.
Links:
Vitamin C Foundation
Teoria Unificata delle Malattie
Cardiovascolari
di Matthias Rath M.D. e Linus Pauling Ph.D
"Un'importante innovazione
scientifica raramente si fa strada in modo graduale, convincendo i suoi oppositori. Quello
che accade in realtà è che via via gli oppositori muoiono e che la generazione
successiva ha familiarità con l'idea innovativa fin dall'inizio".
Max Planck
Questo documento di ricerca è
dedicato ai giovani medici e agli studenti di questo mondo
Sommario
Fino ad oggi, i concetti terapeutici sulle malattie cardiovascolari (MCV) si sono
indirizzati all'identificazione di meccanismi patologici individuali o di specifici
fattori di rischio. Sulla base di prove genetiche, metaboliche e cliniche, presentiamo qui
un approccio patogenetico e terapeutico unificato delle MCV. La mancanza di ascorbato è
il risultato della incapacità dell'uomo di sintetizzarlo in modo endogeno. Le conseguenze
morfologiche invariabili della mancanza cronica di ascorbato nelle pareti vascolari sono
la perdità di elasticità del tessuto connettivo e la perdita della funzione di barriera
endoteliale. Di conseguenza le MCV sono una forma di pre-scorbuto. La molteplicità dei
patomeccanismi che portano alle manifestazioni cliniche di MCV sono primariamente
meccanismi di difesa che tentano di stabilizzare le pareti vascolari. Dopo la perdita
della produzione endogena dell'ascorbato durante l'evoluzione umana, questi meccanismi di
difesa sono divenuti veri salva-vita. Si contrappongono alle conseguenze fatali dello
scorbuto e particolarmente alla perdita di sangue attraverso le pareti vascolari affette
da scorbuto. Queste contromisure sono costituite da un livello genetico e da un livello
metabolico. Il livello genetico è caratterizzato dal vantaggio evolutivo di
caratteristiche ereditate che portano ad un ispessimento delle pareti vascolari, e include
una serie di malattie ereditarie (...)
La Vitamina C Sotto Attacco:
Secondo Stephen Jeffrey, DDS,
[...] Gli attacchi rivolti a screditare la vitamina C sono cominciati negli anni
'40, subito dopo la scoperta delle sue proprietà antivirali e antitossiche.
Alcuni membri del complesso medico/farmaceutico, dopo aver inizialmente promosso la
vitamina C come trattamento per febbri e infezioni, capirono che la diffusione dell'uso di
questa sostanza, che non è una medicina soggetta a prescrizione, avrebbe praticamente
cancellato la necessità di sviluppare un mercato lucrativo per le medicine antivirali.
Per questa ragione, tutti gli esperimenti scientifici che non hanno mostrato effetti
benefici significativi della vitamina C contro gli attacchi virali, hanno sempre ridotto
la dose raccomandata o alterato la procedura di trattamento raccomandata.
Tutti gli esponenti della comunità scientifica che sanno che la vitamina C è stata
volutamente screditata in questa maniera e per queste ragioni, dovrebbero vergognarsi di
parlare di etica quando si tratta in realtà di prevenire una corretta valutazione del
potenziale terapeutico della vitamina C [...]
(Vitamin C Foundation; website)
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From: La Leva di Archimede ivan@laleva.org
To: radicali3000
La strage degli innocenti - Vitamine VS Medicine
Cari amici Radicali,
in nome della libertà di cura e contro il monopolio farmaceutico, vi prego di leggere
attentamente quanto di seguito scritto e farlo giungere a chiunque ne possa essere
interessato a fare qualcosa, magari portando il fatto all'attenzione della gente!
Grazie per l'attenzione!
Ivan Ingrillì
La Leva di Archimede - Roma
Cari Amici/e,
La Leva di Archimede è felicissima (per modo di dire) di mostrarvi i risultati di
una ricerca statistica effettuata da Ron Law (membro di un gruppo di lavoro del Ministero
della sanità della Nuova Zelanda - email: juderon@ihug.co.nz),
riguardante il confronto tra la sicurezza degli integratori alimentari e le sempre più
discusse pratiche mediche. La relazione ci è giunta da oltre oceano ma è senz'altro
applicabile alla nostra situazione e quella di tutti gli altri paesi.
Vorrei quindi sottolineare ancora una volta la gravità del sequestro di alcuni
integratori a base di vitamina E (ai nuovi iscritti e a chi non lo avesse ancora fatto
consiglio la lettura dell'ultimo messaggio intitolato "Allarme vitamina E" -
http://www.laleva.org/integratori/vit_e.html), effettuata dal Ministero della Sanità a
scopo cautelativo in quanto i prodotti contengono "dosaggi farmacologicamente
attivi" e per questo motivo andrebbero registrati come medicinali, Bha?!
Ma come, questi prodotti sono stati venduti liberamente (e in altri paesi della comunità
Europea continuano ad esserlo - in America vengono addirittura venduti nei supermercati)
da circa venti anni senza mai nessun problema?!
E tutte queste morti causate dai medicinali?
Il nostro sospetto è che l'industria farmaceutica voglia prendere il possesso e il
controllo di un mercato per loro sempre più pericoloso (perché gli sottrae clienti e
pazienti - che poi è la stessa cosa per loro) e perché vuole immettere sul mercato un
prodotto "simile" magari a base di vitamina E sintetica.
Lasciamo dunque la parola a Ron Law:
=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=
LA SICUREZZA DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI A CONFRONTO
E' affascinante il modo in cui viene sottolineata una possibile reazione da
"effetto collaterale" di un qualsiasi integratore vitaminico mentre, le morti
causate dai medicinali autorizzati, prescritti e normalmente usati vengono totalmente
dimenticati dai media e dalla pubblica amministrazione - senza parlare delle evitabili
morti causate da errori medici.
MOTIVO MORTI ANNUE (%)
/bigger>/color>Integratori 0,0001%
Punture d'ape 0,0008% I
Punture d'insetti (gen.) 0,0020% I
Infortuni Sportivi 0,0020% I
Folgorazioni 0,0041% I
Morsi d'animali 0,0048% I
Corse a cavallo 0,0052% I
Allergia penicillina 0,0144% I
Scivoloni/Cadute 0,019% I
Incidenti elettrici 0,038% I
Assiderazioni 0,048% I
Armi da fuoco (incid.) 0,079% I
Avvelenamento 0,17% I
Asma 0,19% I
Incendi casalinghi 0,19% I
Annegamento 0,21% I
Alimentazione 0,24% I
Incidenti stradali 0,37% I
Gas (radon) 0,68% I
Assassinio 0,94% I
Suicidio 1,41% I
Incidenti con la moto 2,20% I
Errori medici 2,40% I
Alcolismo 4,79% I
Medicinali autorizzati 5,18% I
Fumo 7,19% I
Cancro 22,11% I
Problemi cardiovascolari 47% I
(Metteremo presto il grafico sul nostro sito)
Questa elaborazione statistica sottolinea la relativa sicurezza degli integratori
alimentari, confrontandoli con molte altre cause di morte.
1) Le medicine testate, autorizzate, prescritte e normalmente usate, sono la quarta causa
di morte comune - cosa che non viene mai riportata. (Fonte - Journal of the American
Medical Association- dalle 90.000 alle 160.000 morti annue). E' come se precipitasse un
Boeing 747 al giorno. Ogni giorno in USA muoiono 46 persone a causa degli effetti
dell'aspirina.
2) Le disgrazie mediche evitabili sono la sesta causa di morte comune (Fonte CDC - Center
for Disease Control, dalle 40.000 alle 90.000 persone). In Australia muoiono 9.000 persone
all'anno a causa di errori medici evitabili. (Fonte, Australian Medical Journal). Sempre
in Australia ogni anno 50.000 persone riportano danni permanenti (menomazioni,
mutilazioni) sempre per lo stesso motivo.
3) Nel grafico vengono utilizzati i valori minimi del range (non vogliamo essere accusati
di esagerare).
4) L' avvelenamento e gli effetti collaterali derivati dalla normale alimentazione causano
dalle 5.000 alle 9.000 morti all'anno. (Fonte, CDC).
5) I supplementi alimentari hanno fatto registrare in media meno di 5 morti accertate
negli ultimi 25 anni in USA. La maggior parte di queste morti sono relative ad un'unica
partita di triptofano modificato geneticamente venduto alla fine del 1980. (Fonte, CDC/FDA
- Food and Drugs Administration) Non esistono morti accertate in Nuova Zelanda dovute agli
integratori.
6) Una grande varietà di integratori viene consumata da più del 50% della popolazione,
sia in America che in Nuova Zelanda.
7) E' più difficile morire a causa degli integratori vitaminici che a causa di una
puntura d'ape, un'infortunio sportivo, una scarica elettrica, un morso di un'animale, una
caduta da cavallo, a causa del gas radon, ecc.
8) Gli integratori sono incredibilmente sicuri.
9) Gli integratori riducono i potenziali rischi di cancro e problemi cardiaci più del 50%
(gli ottimisti arrivano al 75%).
10) La gente muore 26.000 volte più spesso a causa di disgrazie mediche evitabili e per
effetti collaterali di farmaci autorizzati, prescritti e usati secondo le norme che a
causa degli integratori vitaminici.
11) Possiamo avere tutta la presunzione di asserire la totale sicurezza degli integratori.
12) Ci sono state due morti con qualche associazione con le erbe in Nuova Zelanda -
entrambi riguardanti persone con un tumore maligno al fegato che assumevano un preparato a
base di erbe chiamato "K4".
In uno dei due casi il medico legale disse che non c'era nessuna prova per attribuire la
causa del decesso al K4 - questa persona aveva un tumore al fegato in fase terminale,
prese il K4 e morì per il collasso del fegato. A prescindere dalle evidenze contrarie si
riuscì ad incolpare il K4 per la sua morte, così che, anche nonostante la posizione
presa dal medico legale, il K4 venne bandito.
13) C'é stato un recente reportage che associava al ginkgo biloba la morte per collasso
cardiaco di un paziente, causata da un'emorragia celebrale. Il paziente stava prendendo il
ginkgo da diverso tempo, ma stava anche assumendo degli anticoagulanti famosi per causare
emorragie celebrali. Contrariamente a quanto riportato dalla notizia i documenti ottenuti
dall'NNFA (Associazione Nuovozelandese dei prodotti nutritivi), rivelarono che non fu
trovato nulla che provasse che il ginkgo sia stata la causa della morte.
RIFLETTIAMO SU TUTTO QUESTO. . .
I veterinari da sempre sanno e raccomandano di non alimentare i nostri animali
(domestici e non) con cibo poco nutriente (il nostro) - perché si ammalerebbero - ma
bensì con cibi preparati commercialmente contenenti alti dosaggi vitaminici.
Le pecore, le mucche, i cavalli e gli animali in generale hanno bisogno di un'integrazione
alimentare per rimanere sani.
Sappiamo da sempre che i pascoli e i raccolti hanno bisogno di un'integrazione
(fertilizzanti) per crescere bene.
Il fatto che anche gli uomini abbiano bisogno di questa integrazione, viene fortemente
contrastata dalla medicina ufficiale - nonostante la sovrabbondanza di prove e di persone
che sostengono il contrario.
I nostri legislatori ci vogliono convincere che i nostri animali domestici e da
allevamento e i nostri raccolti hanno bisogno di integrazioni nutritive e gli uomini no!
I RESOCONTI SCONVOLGENTI
L'Università di Harvard ha recentemente rilasciato un resoconto sulla prevenzione del
cancro al colon.
In cima alla lista ci sono l'esercizio fisico e l'assunzione a lunga scadenza di
integratori multivitaminici contenenti acido folico.
L'Università di Harvard ha sottoposto ad uno studio a lunga scadenza circa 100.000
infermieri per quasi vent'anni. La loro ricerca ha mostrato che l'impatto della
supplementazione di acido folico riduce il cancro al colon di un massiccio 75/80%.
Allo stesso tempo il dipartimento della nutrizione del John Hopkin's Medical Center ha
recentemente affermato che "sulla base di studi in cui i pazienti hanno assunto degli
integratori, la vitamina E sembra ridurre il rischio di alcuni tipi di tumore del 60/70%.
Aumentati livelli di questa vitamina sembrano diminuire la quantità di grassi nelle
arterie e i rischi di problemi cardiaci si riducono del 80/90%.
Larry Clark dell'università dell'Arizona ha provato, in un centro polivalente di ricerche
controllato, che un'integrazione giornaliera di selenio riduce della metà la mortalità
causata dal cancro, riducendo allo stesso tempo del 46/63% l'incidenza di cancro al
polmone, prostata, colon e retto. (http://www.selenium.org). Prendendo la Nuova Zelanda
come riferimento per l'alto tasso di queste forme di tumore, e considerando la loro bassa
percentuale di cura, meno del 10% per il tumore al polmone e circa il 50% per quelli
all'intestino, avrebbe sicuramente senso raccomandare e prescrivere l'assunzione di
integratori di acido folico e di selenio a tutti. Bisognerebbe chiedere ai consumatori se
preferirebbero diminuire il rischio di ammalarsi e morire di cancro del 50% o ammalarsi e
avere meno del 50% delle possibilità di guarire. senza menzionare i spiacevoli
trattamenti (chemio, ecc.), o il fatto che il 20% dei malati di cancro, a causa dei
trattamenti medici sviluppano una seconda forma tumorale.
MANGIARE SANO E PRENDERE UN MULTIVITAMINICO (con acido folico)
"Gli studi correnti evidenziano che le persone e i loro figli, che assumono
integratori, sono più sani." Questa è l'affermazione del Dr. G. Oakley del CDC
(Center for Disease Control) parlando dei "normali" multivitaminici contenenti
400 mcg di acido folico. New England Journal of Medicine, aprile 1998.
=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=
Archimede spera che questi studi e queste statistiche aiutino la gente e i consumatori
di vitamine ad acquisire una maggiore consapevolezza nel difendere la libera circolazione
di questi e di altri importantissimi integratori alimentari sempre più nel mirino della
pubblica amministrazione, vittima consapevole delle pressioni delle lobby farmaceutiche.
DIFENDIAMO LA NOSTRA SALUTE.
DIFENDIAMO LA NOSTRA LIBERA SCELTA.
DIFENDIAMO LA LIBERTA' DI CURA.
/color>CHE COSA POSSO FARE PER PROTESTARE E PER CONTINUARE A REPERIRE LA VITAMINA E SUL MERCATO?
Qui troverete delle informazioni su come improntare una protesta e a chi rivolgersi:
link: http://www.laleva.org/integratori/vite_lettera.html
CHE COSA E' LA VITAMINA E?
Qui troverete, grazie alla gentile concessione della casa editrice Alfa Omega, le
informazioni necessarie per capire l'importanza di questa vitamina.
Link: http://www.laleva.org/integratori/vite_almanacco.html
Distribuiremo questo messaggio il più possibile coinvolgendo i media e persone che
potrebbero diffondere facilmente queste notizie. Voi fate lo stesso!!!
Ivan
La Leva di Archimede - Roma
Associazione di consumatori per la libertà di scelta
http://www.laleva.org
Tel: 06-635884 - Fax: 06632196
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